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la città di Ostuni |
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Il comune di Ostuni (circa 33.000
abitanti) sorge sulle ultime propaggini
della Murgia meridionale. La sua città
vecchia, detta La Terra,
è inconfondibile l’accecante monocroma
colorazione del suo abitato, rigorosamente
di bianco. Le case tinteggiate di calce e
la peculiare topografia hanno fatto
meritare epiteti fiabeschi, come Città
Bianca, Regina degli Ulivi, Città
Presepe, II nucleo antico -
probabile supporto dell'acropoli messapica
- è infatti arrampicato sui fianchi
scoscesi di un colle e presenta una pianta
ellissoidale, chiaramente espressa dalla
cinta muraria rafforzata dai torrioni
aragonesi. Ne rimangono otto dei quindici
originari, come pure buone parti dei
baluardi che chiudevano la città
medioevale. Ostuni è un affascinante
groviglio di stradine anguste e tortuose,
un susseguirsi di corti, piazzette e
vicoli che un tempo facevano capo a
cinque porte che si aprivano nella cinta
muraria, munite |
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di torri, piombatoi e bertesche. L'unica vera strada che
raggiunge il vertice del "cono" e che divide il centro
storico in due parti è via Cattedrale,
mentre tutte le altre che lo intersecano sono vicoli
ciechi o scalinate strette e ripide. Qui si trovano
abitazioni cubicolari, spesso scavate nella roccia,
unite da archi e semiarchi che fungono da contrafforti
e da sostegno; come pure palazzi che, per gli stemmi
gentilizi, i portali e la varietà delle linee
architettoniche, con macchie d'ocra dorato ombreggiano
l'accecante bagliore del bianco labirinto, Sulla
sommità del colle, infine, si erge la Cattedrale,
mirabile sintesi di elementi romanici, gotici e
veneziani, che domina la Piana degli ulivi secolari
fino al mare.
Crocevia di popoli
Abitato
fin dalla preistoria, il territorio di Ostuni è
occupato intorno al 1000 a. C. da Japigi e Messapi. La
città è distrutta da Annibale nella seconda guerra
punica, ricostruita dai coloni greci e, nei secoli
successivi, occupata da Ostrogoti e Longobardi,
Saraceni e Mori, Svevi e Normanni, Nel 1507 viene
annessa al ducato di Bari di Isabella d'Aragona,
Durante quasi due secoli di dominio spagnolo gli
ostunesi tentano più volte di opporsi, finché nel 1799
proclamano la città libera e repubblicana. II
congresso di Vienna segna il ritorno dei Borboni, ma
anche la fioritura di sezioni della Carboneria e poi
della Giovane Italia. Il 26 agosto 1860, a pochi
giorni dalla partenza di Garibaldi da Messina, Ostuni
- prima città della Puglia - abbatte gli stemmi
borbonici e fa sventolare il tricolore.
Il
borgo antico:
E'
l'inconfondibile gioiello che dona ad Ostuni la sua
pittoresca identità urbanistica. E' definito dagli
ostunesi la Terra. Dipinto solo di
bianco, sorge sul colle più alto del territorio
urbano. Qui è tutto un moltiplicarsi di piani, di
saliscendi, di vicoli e scalette, di aggrovigliate
stradine che
incrociano archi e piazzette. Sulla sua sommità si
stagliano la monumentale Cattedrale e il Palazzo
Vescovile.

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