“Il più pericoloso concorrente per Longhorn sui server non è Linux, ma le soluzioni server basate su Linux”

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Anche se la versione desktop di Longhorn (nome in codice della futura versione di Windows) è quella che sta raccogliendo sunporno le maggiori attenzioni, sarà la versione server quella che ricoprirà il ruolo più importante nelle strategie di Microsoft nei riguardi della incombente minaccia rappresentata da Linux, visto che alcune delle principali funzionalità di Longhorn, come la maggiore sicurezza e la ricerca all’interno di una Intranet, si appoggeranno essenzialmente su quest’ultima versione.

Tuttavia, secondo Bob Muglia, vice presidente della divisione Windows Server Development, il vero avversario di Longhorn lato server non sarà Linux, inteso come sistema operativo, ma le soluzioni basate su di esso che girano yourlust sul lato server. “In questi ultimi due anni il mondo è cambiato un bel pò: diciotto o ventiquattro mesi fa, nessuno sarebbe stato in grado di prevedere come Linux sarebbe apparso e come si sarebbe evoluto. Allora si pensava che fosse completamente wankoz gratuito e gli si attribuivano tutta una serie di qualità che oggi possiamo dire che erano alquanto vaghe. Con il passare del tempo, Linux si è trasformato un insieme di soluzioni realizzate da società commerciali. Quando io penso a Linux, non lo vedo come un nostro avversario diretto, io considero Linux come una tecnologia che è adottata dai nostri avversari per costruire delle offerte competitive integrate. Qualche volta, questi prodotti sono delle soluzioni o parti di soluzioni che devono essere messe insieme. Una delle differenze principali tra Microsoft e Linux è che noi siamo innanzitutto (e principalmente) una società che sviluppa software. I nostri obiettivi sono quelli di progettare delle soluzioni software, che siano capaci di risolvere i problemi dell’informatica e che riescano a ridurre i costi delle aziende, ripagandosi più della nostra concorrenza. Questa è una forte distinzione rispetto a una società come IBM che invece è principalmente posizionata una società di consulenza. Il nostro obiettivo è quello di offrire delle soluzioni che siano subito funzionanti e che non richiedano servizi di consulenza. So che la mia idea di Linux è diversa da quella di Bill Gates e di Steve Ballmer, ma la mia visione mi sembra più chiara e per questo sto cercando di introdurla al nostro interno. Se considero Linux, nel suo complesso, non sarei in grado di focalizzare la mia attenzione verso thumbzilla un aspetto ben preciso. Viceversa se guardo alle distribuzioni di Red Hat, di SuSE o ad una soluzione di IBM, allora sono in grado di fare dei confronti e poter capire come queste aziende stiano cercando di attaccare Windows.”

Muglia (Microsoft) ha quindi osservato che, guardando le cose in quest’ottica, il principale avversario di Microsoft è sicuramente IBM. “In qualsiasi settore andiamo troviamo sempre IBM, che resta il nostro principale avversario. Subito dopo ci sono Red Hat e Novell che sono le società che realizzano le principali distribuzioni Linux. Ovviamente c’è HP, uno dei nostri partner più importanti. Microsoft adora allearsi con HP quando vengono offerte soluzioni basate su Windows e ovviamente compete con questa quando HP vende soluzioni basate su Linux.”

Il top manager di Microsoft ha infine confermato che su Longhorn WinFS sarà presente in versione ridotta, mentre Indigo potrebbe essere rilasciato non appena verrà completato. “Posso confermare che WinFS sarà presente nel nostro prossimo sistema operativo lato server, tuttavia avrà delle limitazioni. Ad esempio, sarà possibile utilizzare WinFS come server per i gruppi di persone che svolgono lavori in collaborazione, ma se è necessario il supporto per centinaia di utenti, allora è meglio aspettare la release successiva, che uscirà due anni dopo. Alla luce della nostra decisione di ritardare l’uscita di Longhorn, stiamo valutando la possibilità di rendere disponibile Indigo, il nostro sistema pornhd di comunicazione basato sui servizi Web anche su versioni precedenti di Windows, oltre a quelle di Longhorn. Un’idea è quello di rilasciarlo insieme al prossimo aggiornamento di Windows Server 2003, noto come R2. “

Crittografia e integrazione nel nuovo SQL Server per battere IBM ed Oracle nei database di fascia alta

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Per continuare a mantenere viva l’attenzione sulla prossima versione di SQL Server e soprattutto per convincere le aziende ad aspettare la sua uscita invece di acquistare nel frattempo i film porno gratis database di Oracle o di IBM, Microsoft ha annunciato che un’altra delle principali novità di SQL Server 2005 sarà il supporto nativo per la criptazione e la decriptazione dei dati e delle tabelle.

Tom Rizzo, direttore per SQL Server, in occasione dell’evento TechEd 2004, che ha avuto luogo la scorsa settimana a San Diego (e la cui versione europea è prevista a fine mese ad Amsterdam), ha infatti dichiarato che oltre alla maggiore stabilità, alla maggior sicurezza e alla minor complessità, la sua azienda sta lavorando per integrare le foto porno piccanti funzioni di criptazione e di decriptazione cosicché i clienti non dovranno preoccuparsi di acquistare soluzioni di queste tipo da altre società e non dovranno realizzarle al proprio interno quando, nel corso del 2005, verrà rilasciata la nuova versione di SQL Server.

Rizzo precisa: “Il nostro obiettivo è quello di rendere il prodotto, già di per sé molto interessante, ancora più attraente non soltanto rendendolo più sicuro, ma anche evitando agli utenti di sprecare tempo ed energie per realizzare applicazioni che ne aumentino la sicurezza. E’ vero che anche i database di Oracle e di IBM offrono delle funzionalità di sicurezza, ma non nell’ambito della criptazione, della decriptazione o della gestione delle chiavi nel modo in cui Microsoft intende offrirle in prendiporno SQL Server 2005. Criptare i dati e le chiavi di un database, non è affatto un’operazione semplice, ma in realtà risulta molto complessa. E’ per questo motivo che Oracle e IBM non la supportano.”

Il top manager di Microsoft ha quindi spiegato perché questa funzionalità sia così importante nel mercato enterprise: “Se i dati sono stati criptati, anche se un hacker riuscisse a penetrare nel sistema e fare delle interrogazioni al database, avrebbe ancora bisogno di una password o delle chiavi necessarie per decriptare i dati.”

Il top manager di Microsoft si è quindi dichiarato convinto che non appena uscirà SQL Server 2005, ci sarà un alto numero di migrazioni dalle vecchie versioni: “In base al feedback che stiamo ricevendo, penso che moltissime aziende passeranno alla prossima versione di SQL Server.”

Rizzo ha infine osservato che la sua società non sarà influenzata più di tanto dal fatto che esista una parte del mercato che spinge Linux e il modello open source e che non è in programma il porting di SQL Server 2005 verso Linux /Unix o di rilasciarne parte del codice sorgente sotto una licenza open source. Rizzo conclude: “Oracle e IBM preferiscono supportare più piattaforme con i loro database, con il risultato che ottengono una versione omogenea che non è ottimizzata per nessuna piattaforma in particolare. Noi viceversa crediamo che sia un grosso vantaggio per i nostri clienti avere una stretta e profonda integrazione con Windows.”