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Mentre le strade e i muretti
tornano a popolarsi di ragazzi e le aule scolastiche
si animano di nuovi entusiasmi, i mass media tornano
a presentarci dati sconcertanti circa le persone,
nel mondo, sottoposte a sfruttamento lavorativo e
sessuale.
Il dato più inquietante riguarda
i bambini vittime del traffico, bambini che, per
esempio, in alcune regioni dell’Africa costituiscono
la maggioranza degli schiavi: sfruttati per cucire
borse e vestiti di lusso, raccogliere cacao,
chiedere l’elemosina, spesso vittime della
prostituzione e della pornografia… bambini reclutati
come soldati e mandati in guerra!
Nell’ordinarietà
di queste notizie, echeggia forte il grido di Pace
della
Settimana dei Bambini del Mediterraneo che si
svolgerà ad Ostuni e in diversi comuni della
provincia di Brindisi dal 19 al 25 ottobre.
Un grido che, all’inizio
dell’anno scolastico, vuole scuotere le coscienze di
adulti e bambini e, con l’aiuto degli esperti, vuole
creare luoghi di incontro e di dialogo e donare un
messaggio di speranza agli ospiti delle delegazioni
straniere e
a tutti i bambini coinvolti.
… E fervono i preparativi … nei
locali del Comune di Ostuni
e nei Paesi limitrofi, nelle aule scolastiche
e nelle famiglie… attività, laboratori, letture,
workshop e teatri…
telefonate, alberghi, arrivi e partenze…
E fremono i nostri cuori, pronti
ancora una volta a spalancarsi al mondo intero
e ad accogliere in un unico abbraccio tutti i
bambini del mondo…
Questi sentimenti hanno animato
l’ultimo appuntamento con i Comuni, le scuole
aderenti e le Associazioni, tenutosi lo scorso 25
settembre presso la Biblioteca Comunale di Ostuni.
Aderire alla Settimana
significa aderire a determinati valori, significa
condividere sogni alti”:
con queste parole il
Coordinatore
dell’iniziativa, Lorenzo Caiolo, ha introdotto
l’incontro, sottolineando la forte tensione etica
che unisce tutti i coorganizzatori, ma anche la
passione e la pazienza, indispensabili per superare
tutte le difficoltà logistiche e burocratiche.
Nello stesso incontro
l’Assessore
alle Politiche Sociali del Comune di Ostuni, Tommaso
Moro, si è detto orgoglioso per il rinnovarsi
dell’evento, vissuto negli anni scorsi
nel ruolo di “famiglia ospitante” e ha
auspicato una struttura organizzativa sempre più
solida e duratura.
Felice
dell’organizzazione partecipata e attenta del
lavoro, il Prof. Caiolo è passato alla presentazione
degli esperti che accompagneranno i ragazzi in
questa esperienza, auspicando che la stessa porti e
lasci nei cuori dei piccoli protagonisti, semi di
pace … e, come scrive nel Progetto: “Convinti
della potenza persuasiva dei bambini, la Settimana
possa lanciare un forte appello ai grandi perché si
ponga fine alle azioni che dividono e che
determinano povertà, tanta sofferenza e tante
tragedie si operi per creare le condizioni di
pacifica convivenza e di collaborazione fra
popolazioni, che tanto hanno contribuito alla
ricchezza civile e culturale del Mediterraneo e del
mondo intero”.
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