Settimana dei Bambini

del Mediterraneo

Bambini del Mediterraneo

11ª edizione

dal 19 al 25 ottobre 2009

Nasti Monica
 

• Giorni di presenza alla manifestazione: VE 23 Ottobre

Per la scuola elementare e la scuola media
• Tipologia dell’attività: spettacolo, Favola musicale didattica
•  Durata: 45 minuti circa

• Partecipanti: più classi insieme

L'attività nel dettaglio!
IL PRINCIPE RANOCCHIO
Una fiaba per sognare…
Musiche e testi Monica Nasti , voce narrante e regia Pasquale Nessa, disegno luci Martino Bruni, scenografia Paolo Del Gaudio, sagome Irina Hale e Paolo del Gaudio, attori-animatori Elina Semeraro-Martino Bruni, ballerine Marcella Romanelli e Valeria D’Aria, responsabile tecnico Annarita Mileti

La fata Vedea compie un incantesimo per insegnare a due giovani cinici ed egoisti ad amare e ad aiutare il prossimo…

Liberamente tratto dalle fiabe dei fratelli Grimm e destinata a bambini tra i 5 e i 13 anni.
Il pubblico potrà conoscere i diversi strumenti musicali impiegati e sarà invitato a partecipare alle attività di esecuzione vocale e strumentale proposte durante l’animazione che seguirà il concerto.

Presentazione

IL PRINCIPE RANOCCHIO è un’operina realizzata dalla Compagnia di Teatro d’ombra l’Orto delle Arti di Martina Franca (Ta) (che, nata nel cuore della Valle dei Trulli, da anni si occupa di teatro ragazzi mettendo in scena una serie di opere che si ispirano a racconti, fiabe, leggende e avvenimenti storici, attraverso un singolare “Teatro delle Ombre”) in collaborazione con l’associazione culturale Royal Club di Martina Franca.
Premesso che la fiaba rappresenta il terreno privilegiato di incontro tra i bambini e le proprie emozioni esperienze e vissuti, si intende proporre, ai piccoli fruitori, una favola che offra l’opportunità di conoscere ed apprezzare un ormai noto racconto derivato da una fiaba tradizionale europea (quello del principe trasformato in un ranocchio il cui l'incantesimo viene spezzato da un bacio datogli dalla principessa) rivisitato e presentato sotto diversa luce.

Infatti la seguente favola didattica nasce dalla magica fusione tra MUSICA (la novità consiste nella presenza di una musica basata sullo stile modale, della popular music e del jazz: si sentono echi del musical americano), COLORI e TEATRO DELLE OMBRE (quest’ultimo approdato in Puglia grazie ad uno studio attento di questa antica arte realizzato dall’artista russo-irlandese Irina Hale, allieva della grande burattinaia Binjon). Dal punto di vista formale quindi la ricerca si concentra sull’obiettivo di fondere e diffondere diversi linguaggi (musica, teatro di figura e teatro d’attore) facendo “dialogare” una sagoma dietro le ombre con un personaggio in carne ed ossa, uno strumento musicale con una voce cantata.

L’operina, presentata con musiche originali, è eseguita interamente da RAGAZZI che cantano e suonano gli strumenti; inoltre è destinata ad essere anche narrata e rappresentata con affascinanti giochi di luci e suggestive immagini di ombre proiettate dietro ad un grande schermo (sono previsti anche interventi di piccoli attori dal vivo): <<le figure si disegnano su degli scenari che fanno parlare le cose, dando profondità al telo e colore alle ombre, in un magico gioco di dissolvenze…. le relazioni fra gli elementi visibili: luci, sagome, teli e animatori, accanto alla rappresentazione narrativa delle azioni, curate dal regista Martino Bruni, costruiscono un mondo di immagini, passioni ed emozioni che incantano e affascinano un pubblico di bambini e di bambini grandi….>>
La favola musicale si presenta come un momento di ascolto piacevole, con richiami allo stile della musica modale e jazz, all’interno di una cornice narrativa tradizionale che a volte, però, sfocia in momenti di libera rivisitazione del testo: si introduce, infatti, un nuovo personaggio, la Fata Verdea che compie un incantesimo per insegnare a due giovani cinici ed egoisti ad amare e ad aiutare il prossimo.

Obiettivi principali:
Lo spettacolo musicale incentrato nella rappresentazioni in teatro d’ombra, offre una concreta risposta alle esigenze di interdisciplinarità, particolarmente avvertite nelle scuole materne ed elementari.
Attraverso la semplicità del teatro d’ombra è possibile affrontare delle tematiche, presenti nella morale di ogni fiaba, in una forma altamente poetica ed immediata.
L’ausilio della musica, presente come corollario alla narrazione e alla drammatizzazione della fiaba, favorisce l’ascolto, scandisce i tempi del racconto, rende familiari i personaggi e più fluidi i ritmi della storia narrata.

E’ da sottolineare che la scelta di uno stile che ricalca il modello del “musical americano” (farcito di elementi jazzistici e modali) sia da ricercare nella crescente richiesta da parte degli alunni di una metodologia didattica che sia vincente, che parta cioè da sollecitazioni che gli siano familiari, dal suo vissuto musicale quotidiano: non possiamo dunque ignorare che il jazz, il blues e le forme da essi derivate, tanto sfruttati nel linguaggio musicale delle ultime generazioni, e cioè nei jingles, nelle colonne sonore, nelle sigle di cartoni animati, serials ecc., facciano parte della “competenza musicale di base” del ragazzo e che rappresentino una utile strategia per favorire un buon apprendimento musicale, dal momento

che lo coinvolgono emotivamente. I pedagogisti del resto, oggi propongono di cominciar a far musica partendo dal vissuto musicale dell’allievo, che non può identificarsi solo col patrimonio folklorico.

“IL PRINCIPE RANOCCHIO”
tratta dai fratelli Grimm
Autore: MONICA NASTI e DANIELA NASTI

SCHEDA TECNICA

Genere: fiaba musicale nello stile della musica popolare e jazz

Elementi:
narratore
teatro d’ombre
coro voci bianche
orchestra da camera (1 flauto –– 2 clarinetti ––1 sax ––1violino –– 1 violoncello – 1 contrabbasso––1 pianoforte – percussioni)
2 ballerine

STAFF:
direzione artistica Monica Nasti e Daniela Nasti
musiche e testi, direzione coro ed ensemble Monica Nasti
pianoforte: Daniela Nasti
sagome Paolo del Gaudio, Irina Hale
attori- animatori Martino Bruni, Elina Semeraro
responsabile tecnico Annarita Mileti
Scuola di Danza Classica “Pino Carrieri” di Martina Franca: ballerine Romanelli Marcella e Valeria D’Aria preparate dalla insegnante Gilda Carrieri
Narratore e Regia Pasquale Nessa

CORO DI VOCI BIANCHE:
Giulia Greco
Semeraro Giordana
Stefania Colucci
Valeria Colucci
LEOCI ISABELLA MARIA
Miriam Goffredo
Annalisa Di Leo
Lucia Rendini
Miriana Giannuzzi
Sara Pugliese
Federica Del Gaudio
Alessandra Viola
Biasi Madia Marika
M. Giovanna Manfredi

VOCI SOLISTE:
Giulia Greco
Federica Del Gaudio
Miriam Goffredo
Valeria Colucci

CLARINETTO:
Antonio Cocciolo
Miriam Goffredo

CONTRABBASSO:
Caporaso Umberto

VIOLINO:
Samuela Mizzi

VIOLONCELLO
Danila Grassi

SAX Soprano
Linda Caramia

FLAUTO
Ilaria Stoppini

PERCUSSIONI
Alessio Santoro
Lello Mandolla

TASTIERA
Daniela Nasti

Contatti:

monicanasti@aliceposta.it

   
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