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La fata Vedea compie un
incantesimo per insegnare a due giovani
cinici ed egoisti ad amare e ad aiutare il
prossimo…
Liberamente tratto dalle
fiabe dei fratelli Grimm e destinata a
bambini tra i 5 e i 13 anni.
Il pubblico potrà conoscere i diversi
strumenti musicali impiegati e sarà invitato
a partecipare alle attività di esecuzione
vocale e strumentale proposte durante
l’animazione che seguirà il concerto.
Presentazione
IL PRINCIPE RANOCCHIO è
un’operina realizzata dalla Compagnia di
Teatro d’ombra l’Orto delle Arti di Martina
Franca (Ta) (che, nata nel cuore della Valle
dei Trulli, da anni si occupa di teatro
ragazzi mettendo in scena una serie di opere
che si ispirano a racconti, fiabe, leggende
e avvenimenti storici, attraverso un
singolare “Teatro delle Ombre”) in
collaborazione con l’associazione culturale
Royal Club di Martina Franca.
Premesso che la fiaba rappresenta il terreno
privilegiato di incontro tra i bambini e le
proprie emozioni esperienze e vissuti, si
intende proporre, ai piccoli fruitori, una
favola che offra l’opportunità di conoscere
ed apprezzare un ormai noto racconto
derivato da una fiaba tradizionale europea
(quello del principe trasformato in un
ranocchio il cui l'incantesimo viene
spezzato da un bacio datogli dalla
principessa) rivisitato e presentato sotto
diversa luce.
Infatti la seguente
favola didattica nasce dalla magica fusione
tra MUSICA (la novità consiste nella
presenza di una musica basata sullo stile
modale, della popular music e del jazz: si
sentono echi del musical americano), COLORI
e TEATRO DELLE OMBRE (quest’ultimo approdato
in Puglia grazie ad uno studio attento di
questa antica arte realizzato dall’artista
russo-irlandese Irina Hale, allieva della
grande burattinaia Binjon). Dal punto di
vista formale quindi la ricerca si concentra
sull’obiettivo di fondere e diffondere
diversi linguaggi (musica, teatro di figura
e teatro d’attore) facendo “dialogare” una
sagoma dietro le ombre con un personaggio in
carne ed ossa, uno strumento musicale con
una voce cantata.
L’operina, presentata con
musiche originali, è eseguita interamente da
RAGAZZI che cantano e suonano gli strumenti;
inoltre è destinata ad essere anche narrata
e rappresentata con affascinanti giochi di
luci e suggestive immagini di ombre
proiettate dietro ad un grande schermo (sono
previsti anche interventi di piccoli attori
dal vivo): <<le figure si disegnano su degli
scenari che fanno parlare le cose, dando
profondità al telo e colore alle ombre, in
un magico gioco di dissolvenze…. le
relazioni fra gli elementi visibili: luci,
sagome, teli e animatori, accanto alla
rappresentazione narrativa delle azioni,
curate dal regista Martino Bruni,
costruiscono un mondo di immagini, passioni
ed emozioni che incantano e affascinano un
pubblico di bambini e di bambini grandi….>>
La favola musicale si presenta come un
momento di ascolto piacevole, con richiami
allo stile della musica modale e jazz,
all’interno di una cornice narrativa
tradizionale che a volte, però, sfocia in
momenti di libera rivisitazione del testo:
si introduce, infatti, un nuovo personaggio,
la Fata Verdea che compie un incantesimo per
insegnare a due giovani cinici ed egoisti ad
amare e ad aiutare il prossimo.
Obiettivi principali:
Lo spettacolo musicale incentrato nella
rappresentazioni in teatro d’ombra, offre
una concreta risposta alle esigenze di
interdisciplinarità, particolarmente
avvertite nelle scuole materne ed
elementari.
Attraverso la semplicità del teatro d’ombra
è possibile affrontare delle tematiche,
presenti nella morale di ogni fiaba, in una
forma altamente poetica ed immediata.
L’ausilio della musica, presente come
corollario alla narrazione e alla
drammatizzazione della fiaba, favorisce
l’ascolto, scandisce i tempi del racconto,
rende familiari i personaggi e più fluidi i
ritmi della storia narrata.
E’ da sottolineare che la
scelta di uno stile che ricalca il modello
del “musical americano” (farcito di elementi
jazzistici e modali) sia da ricercare nella
crescente richiesta da parte degli alunni di
una metodologia didattica che sia vincente,
che parta cioè da sollecitazioni che gli
siano familiari, dal suo vissuto musicale
quotidiano: non possiamo dunque ignorare che
il jazz, il blues e le forme da essi
derivate, tanto sfruttati nel linguaggio
musicale delle ultime generazioni, e cioè
nei jingles, nelle colonne sonore, nelle
sigle di cartoni animati, serials ecc.,
facciano parte della “competenza musicale di
base” del ragazzo e che rappresentino una
utile strategia per favorire un buon
apprendimento musicale, dal momento
che lo coinvolgono
emotivamente. I pedagogisti del resto, oggi
propongono di cominciar a far musica
partendo dal vissuto musicale dell’allievo,
che non può identificarsi solo col
patrimonio folklorico.
“IL PRINCIPE RANOCCHIO”
tratta dai fratelli Grimm
Autore: MONICA NASTI e DANIELA NASTI
SCHEDA TECNICA
Genere:
fiaba musicale nello stile della musica
popolare e jazz
Elementi:
narratore
teatro d’ombre
coro voci bianche
orchestra da camera (1 flauto –– 2
clarinetti ––1 sax ––1violino –– 1
violoncello – 1 contrabbasso––1 pianoforte –
percussioni)
2 ballerine
STAFF:
direzione artistica Monica Nasti e Daniela
Nasti
musiche e testi, direzione coro ed ensemble
Monica Nasti
pianoforte: Daniela Nasti
sagome Paolo del Gaudio, Irina Hale
attori- animatori Martino Bruni, Elina
Semeraro
responsabile tecnico Annarita Mileti
Scuola di Danza Classica “Pino Carrieri” di
Martina Franca: ballerine Romanelli Marcella
e Valeria D’Aria preparate dalla insegnante
Gilda Carrieri
Narratore e Regia Pasquale Nessa
CORO DI VOCI BIANCHE:
Giulia Greco
Semeraro Giordana
Stefania Colucci
Valeria Colucci
LEOCI ISABELLA MARIA
Miriam Goffredo
Annalisa Di Leo
Lucia Rendini
Miriana Giannuzzi
Sara Pugliese
Federica Del Gaudio
Alessandra Viola
Biasi Madia Marika
M. Giovanna Manfredi
VOCI SOLISTE:
Giulia Greco
Federica Del Gaudio
Miriam Goffredo
Valeria Colucci
CLARINETTO:
Antonio Cocciolo
Miriam Goffredo
CONTRABBASSO:
Caporaso Umberto
VIOLINO:
Samuela Mizzi
VIOLONCELLO
Danila Grassi
SAX Soprano
Linda Caramia
FLAUTO
Ilaria Stoppini
PERCUSSIONI
Alessio Santoro
Lello Mandolla
TASTIERA
Daniela Nasti
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