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PANDEMONIO BLUES
In un dispiegarsi di
eventi, documenti e annotazioni, questo
libro narra la quotidiana avventura della
protagonista, Agata, che s’interroga su come
affrontare un mondo in subbuglio, e sfide
impellenti quanto drammatiche, talvolta
magari anche tragicomiche. Per meglio capire
la fase storica che attraversiamo, il clima
epocale di crisi e catastrofi richiede
immaginazione creativa, risveglio
intellettuale, vigilanza etica, informazione
indipendente, solidarietà partecipativa e
tante altre cose tra cui, di certo, un
poetico e saldo buon senso, talvolta perfino
una risata. Grandi o piccoli, gravi o lievi,
gli eventi qui narrati e documentati
sottendono la urgente necessità di una presa
di coscienza comune e di soluzioni giuste e
nuove al pandemonio che ci attornia. ‘Il
mondo può e deve farcela,’ annota Agata
barcamenandosi nel presente col candore dei
Giusti alla ricerca di una umana strategia
di resistenza.
Bisogna
tornare a credere nella possibilità concreta
di costruire un mondo migliore e
sostenibile, testimoniarne nel proprio
vissuto quotidiano (‘il tuo Essere d’ogni
giorno, questa è la Via’ dice un
insegnamento Zen), ‘tirarsi fuori’ – senza
abdicare a denuncia e dissenso critico - dai
Sistemi che irretiscono corpi e anime in un
tripudio virtuale e avviliscono ambiente e
umanità. Iniziata in chiave ironica, la
narrazione s’inoltra di capitolo in capitolo
nella inquietante realtà d’una epoca che
sollecita un grande sforzo comune, pacifico
e trasversale di lucidità e trasformazione.
La posta in gioco è grande, come le ombre
che si profilano all’orizzonte.
I SOGNI DI ATLANTE
Questo saggio – basato su
documenti (letterari, artistici, storici,
antropologici) e su ricerche iniziate nel
lontano 1964 a Marrakesh – rende omaggio a
una cultura popolare che va scomparendo.
Quella della tradizione maghrebina di aedi,
poetesse/cantanti, contastorie, musicisti,
istrioni, saltimbanchi, attori, oniromanti,
guaritrici e altre e altri dispensatori di
arti, saperi, favole e risate esibiti nello
spazio pubblico.
Simile alla storia del
“teatro di strada” e delle esibizioni in
piazza di altre tradizioni popolari, ci
aiuta a capirne le dinamiche e, nel
contempo, arricchisce il nostro sapere
odierno con esempi di alta poesia e di umana
estrosità. Nonostante il particolare taglio
specialistico, la materia di questo libro
può essere recepita dal comune lettore come
un “romanzo storico mediterraneo”. La
narrazione di un insieme di tradizioni -
orali ma anche dotte, sublimi ma anche
picaresche, religiose ma anche secolari -
che compongono i tasselli di una memoria
intermediterranea troppo spesso ignorata.
• Testo di riferimento:
- “Pandemonio Blues” di
Maraini Toni – Poiesis editrice
- “I sogni di Atlante” di Maraini Toni –
Poiesis editrice
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