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“Quest'anno non sarò alla undicesima edizione della
Settimana dei Bambini del Mediterraneo a Ostuni
perché proprio in quei giorni sarò dall'altra parte
del Mediterraneo, in Libano”.
Comincia così la lettera inviata da Italo Cassa
fondatore della scuola di pace agli organizzatori
della “Settimana dei Bambini del Mediterraneo”.
Cassa ha partecipato a numerose edizioni della
“Settimana”, l’ultima nel 2006. Un’esperienza e una
serie di incontri che hanno cambiato la sua vita.
“A Beirut mi attende un'altra Settimana, quella
della lingua italiana nel Mondo, dove premierò le
studentesse che hanno partecipato all'edizione 2009
del concorso "Enzimi di Pace" promosso dalla Scuola
di Pace. Ma questo evento è figlio della Settimana
dei Bambini del Mediterraneo, poiché il contatto con
la responsabile del Centro Pedagogico di Ricerca e
Sviluppo del Libano, Sig.ra Daad Kassem, avvenne nel
2006, alla costituzione della Scuola di Pace,
proprio tramite il Prof. Lorenzo Caiolo e il
giornalista RAI Giuseppe Bonavolontà che ha
partecipato anch'esso a più edizioni della Settimana
dei Bambini.
Segno questo che gli eventi procedono sempre in
successione e che, anche quando ci troviamo in
difficoltà, perché la realtà sociale e storica
sembra andare in un'altra direzione, sono le nostre
scelte a determinare il presente e sopratutto il
nostro futuro”.
Una delle centinaia di testimonianze che hanno
segnato tutte le edizioni della manifestazione,
unica nel suo genere in Italia. Decine di esperti
saranno accolti nelle scuole, numerosi artisti si
cimenteranno negli spettacoli per ragazzi. Per sette
giorni Ostuni e la Provincia di Brindisi
diventeranno la Capitale dei Bambini, dei loro
diritti e dei loro sogni di pace ed accoglienza.
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