A 150 anni dall'Unità d'Italia...
Ditelo con i
libri:
“Scusi, lei
si sente italiano?” (Filippo M. Battaglia e
Paolo Di Paolo- Laterza).
Sì, no,
forse, però, con qualche distinguo...
Perchè nel
frattempo succede che“La scuola si è rotta”
(Mima Spicola- Einaudi), quindi “Togliamo il
disturbo (Saggio sulla libertà di non studiare”
Paola Mastrocola, Guanda editore); c'è il
“Rischio retrocessione” (Giovanni Floris -
Rizzoli); servirebbero “Più lavoro, più talenti”
(Gianfranco Viesti, Donzelli ed.); i nostri
figli,
ammettiamo che sia davvero “Tutta colpa
dei genitori” (Antonella Landi - Mondadori), ma
sia come sia “Non lasciamoli soli”
in una “Casa vuota” (Isabella Bossi Fedrigotti - Rizzoli ed); a proposito di donne,
siano le donne stesse a
provare
ad “Uccidere” quella “Shahrazat” che è
dentro di loro
(Joumana Haddad, Mondadori), e siano
loro, prima di tutti gli altri, a lavorare
per
cancellare dal nostro panorama
social-politico-televisivo lo squallido mito
delle veline, delle letterine e delle escort di
lusso, perchè si possa finalmente, tutti insieme
fare
“L'elogio di una donna normale” (Irene Bernardini- Mondadori ed.) riflettendo con
rispetto “Sull'amore e il dolore delle donne” (Umberto Veronesi- Mondadori); impegniamoci a
pensare
che “La giustizia è una cosa seria” (Nicola Gratteri- Mondadori) e che non basta
invece che “La politica sia sexy” (Matteo Renzi- Mondadori); cerchiamo, non le ombre, ma
“Le luci nelle case degli altri” (Chiara Gamberale- Mondadori);
abbiamo guardato con dolore e speranza al
Mediterraneo
in rivolta in nome del diritto alla
libertà, alla dignità delle persone e al “Pane
nostro” (Predrag Matvejevic- Garzanti), ma
anche dalle nostre parti le case non vanno un
granchè bene data
“La malattia dell'Occidente” (Marco Panara- Laterza), però forse dobbiamo pensare
che “Poteva andare peggio” (Mario Pirani-
Mondadori), e comunque “Troppo umana speranza” (Alessandro Mari- Feltrinelli)
potrebbe aiutarci a sconfiggerla, insieme
allo sforzo di inventare e costruire un nostro
piccolo “Manifesto per la felicità” (Stefano
Bartolini- Donzelli),
imparando
soprattutto a godere
dei nostri “Momenti di trascurabile
felicità” (Francesco Piccolo- Einaudi). Magari, perchè no,
magari mettendo “Prima la musica e poi le
parole” (Riccardo Muti- Rizzoli).
(a cura di anna maria mori)