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03.12.2010
Pubblicato il Rapporto
“L'ambiente in Europa - Stato e
prospettive” dell’Agenzia Europea
per l’Ambiente
Viene
pubblicato oggi 30 novembre 2010 il
“Rapporto sullo stato dell'ambiente
(European Environment State and
Outlook Report 2010 - SOER 2010)”.
Si tratta del maggior contributo che
l’Agenzia europea dell’ambiente (www.eea.europa.eu/it)
fornisce, ogni 5 anni, alla
programmazione ed alla valutazione
delle politiche ambientali dell’UE.
Il rapporto
contiene una valutazione esauriente
di come e perché sta cambiando
l'ambiente in Europa, ed è rivolto
sia ai responsabili politici, in
Europa e oltre, coinvolti
nell'elaborazione e attuazione di
politiche ambientali, sia ai i
cittadini europei, per comprendere
meglio, salvaguardare e migliorare
l'ambiente in Europa.
Il Rapporto completo SOER2010 è
disponibile on-line (www.eea.europa.eu/soer),
mentre una versione di sintesi (Synthesis
report) è in corso di traduzione e
stampa in 32 versioni linguistiche.
Il rapporto
completo e’ strutturato in quattro
parti:
• 1) Valutazioni tematiche sulle
questioni ambientali fondamentali,
che analizza gli obiettivi che
l’Europa ha raggiunto nei diversi
settori della politica ambientale
(cambiamento climatico,
biodiversità, sfruttamento del
suolo, inquinamento atmosferico,
ambiente marino, consumi ecc.),
ognuno accompagnato da fatti e
tendenze pertinenti;
• 2) Valutazione integrata delle
megatendenze globali rilevanti per
l'ambiente europeo, in cui le
tendenze ambientali vengono valutate
in relazione a variabili di livello
globale (es. la crescita della
popolazione mondiale, l’analisi
delle economie in via di sviluppo,
etc.), con l’obiettivo di definire
il contesto strategico della
politica ambientale europea nei
prossimi anni;
• 3) Valutazioni dei singoli paesi:
si tratta di una sezione affidata ai
trentadue paesi membri dell’Agenzia
ed ai sei paesi cooperanti, e
sviluppata intorno ai seguenti
contenuti:
- (a) "Comunanze” (Commonalities)
attorno a sei temi comuni
(sottoinsieme delle valutazioni
tematiche affrontate al punto i),
utilizzando la metodologia DPSIR (Drivers-Pressure-State-Impact-Response);
- (b) "Diversità” (Diversity), che
descrive le principali specificità
ambientali e socio economiche,
attuali ed emergenti di ciascun
paese nel contesto della loro
storia, tenendo conto degli sviluppi
degli ultimi trenta anni, e
- (c) "Flessibilità” (Flexibility),
in cui ogni paese può evidenziare
aspetti specifici, o “success
stories”, sia a livello locale (single-country
perspective contribution), sia
regionale, in collaborazione con
altri paesi membri (multi-country
perspective contribution).
• 4) una relazione di sintesi
integrata, che fornisce una
panoramica dello stato, tendenze e
prospettive per l'ambiente in Europa
ed integra le principali conclusioni
su elementi fondamentali del
SOER2010.
Per la parte
“Flessibilità” l’Italia ha proposto
e prodotto i seguenti contributi:
1. “Impatti dei cambiamenti
climatici nelle Alpi ed esigenze
d'adattamento”, redatto con il
coordinamento italiano ed in
collaborazione con Austria, Francia,
Germania, Liechtenstein, Svizzera e
Slovenia.
2. “Bio, la via italiana al
biologico”;
3. “Il regime di Certificati
Bianchi”
4. “Autorità locali come soggetti
chiave per l'eco-efficienza”
Al contenuto hanno lavorato
l’Istituto Superiore per la
protezione e la Ricerca Ambientale
(ISPRA), con il suo National Focal
Point EIONET, il coordinatore delle
valutazioni tematiche (SOER
coordinator) e gli specialisti
tematici (NRC – National Reference
Centers), con la supervisione del
Ministero dell’Ambiente - Direzione
generale per lo Sviluppo
Sostenibile, il Clima e l'Energia,
in qualità di membro del Management
Board dell’Agenzia – e ha
contribuito l’Istituto Nazionale di
statistica (ISTAT).
Per saperne di più sui contenuti del
rapporto:
http://www.eea.europa.eu/soer/soer-2010
Tutte le valutazioni SOER sono
disponibili on-line all’indirizzo:
www.eea.europa.eu/soer.
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