|
A Roma, presso
la sala di Rappresentanza della Commissione Europea
in Italia, è
avvenuta la premiazione ufficiale del
“Panda d’Oro
2010 -
Diploma per la Conservazione della
Biodiversità in Italia”.
Il WWF ha
consegnato gli “Oscar dell’ambiente” ai paladini
della natura italiana, che hanno realizzato le
migliori “buone pratiche” per la tutela degli
habitat e delle specie più preziose, dimostrando
come, a pochi giorni dall’approvazione di una
Strategia nazionale sulla biodiversità attesa da 16
anni e mentre è in corso la Conferenza
internazionale di Nagoya, c’è chi già opera nei
fatti con progetti innovativi per garantire la
conservazione della biodiversità in Italia.
Il premio della giuria popolare, attivata grazie a
una votazione pubblica sul web, è andato al
progetto “I giganti del Mediterraneo” attuato
da una Comunità di olivicoltori biologici che
custodiscono un paesaggio olivetato millenario, nel
rispetto della biodiversità. Su sette progetti
andati in finale, quello relativo agli
oliveti monumentali di Puglia è risultato il più
suffragato.
Della Comunità fa parte l’Istituto Tecnico
Agrario "E. Pantanelli" di Ostuni i cui oliveti
secolari sono gestiti insieme alla
Cooperativa "Terre di
Puglia-Libera Terra Puglia” composta da
giovani che coltivano le terre confiscate alla
criminalità organizzata, sospinti da principi di
responsabilità e sostenibilità. A condividere i
principi della tutela del paesaggio agrario, della
biodiversità e della legalità fanno parte anche
aziende olivicole e antiche masserie (Brancati,
Giummetta e Il Frantoio) che operano nella piana
degli ulivi millenari.
Gli olivicoltori della Comunità producono
olio extravergine biologico con la menzione speciale
“da oliveti secolari di Puglia” ai sensi
dell’art. 7 della L.R. n.14 del 2007, norma della
Regione Puglia per la tutela e la valorizzazione del
paesaggio degli ulivi monumentali.
A ritirare il
“Panda d’Oro 2010” Diploma per la Conservazione della
Biodiversità in Italia è stato
Gianfranco
Ciola, Presidente del Parco Naturale delle Dune
Costiere (impegnato nella tutela del paesaggio
olivetato), insieme
a Francesco
Prudentino, in rappresentanza del Comune di
Ostuni,
Franco Chialà dell’Istituto Tecnico Agrario “E.Pantanelli”
di Ostuni,
Fabio Zullo della coop. Terre di Puglia – Libera
Terra Puglia,
Corrado Rodio, Armando Balestrazzi e Giovanni
Sabatelli delle masserie Brancati, il Frantoio e
Giummetta.
“È
un onore e un piacere premiare con il simbolo della
natura in pericolo, colorato d’oro per affetto e
preziosità, i progetti, gli uomini e le donne che
grazie alle loro idee e al loro appassionato lavoro
sul campo sono davvero i “paladini” della
biodiversità italiana, e garantiscono la vitalità
del nostro patrimonio ambientale e i servizi
indispensabili alla vita che offre a tutti noi
“– ha dichiarato
Stefano
Leoni, presidente del WWF Italia –
“Il principale valore del Panda d’Oro sta proprio nella sua
‘biodiversità’ che comprende specie animali e
vegetali in pericolo, reliquie millenarie come gli
ulivi, con la speranza di un futuro migliore per
tutta la biodiversità del Bel Paese”
ha concluso Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia.
L’edizione speciale del Panda d’Oro per l’Anno
Internazionale della Biodiversità ha ricevuto il
riconoscimento del
Presidente
della Repubblica che ha voluto conferire al
premio Panda d’Oro la propria Medaglia.
Il Panda d’Oro 2010 ha ottenuto anche il
patrocinio della
Camera dei Deputati, del
Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio
e del Mare, del
Ministero delle Politiche agricole e forestali e
del Ministero dei Beni e Attività
Culturali.
|