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L’Amministrazione comunale ha
deliberato che un gruppo di lavoro composto da
esperti rediga tutta la documentazione necessaria
affinché il paesaggio degli olivi millenari possa
candidarsi a far parte della lista propositiva per
l'avvio del procedimento di candidatura del sito per
il riconoscimento da parte dell’Unesco come
“patrimonio mondiale dell'umanità”.
Il Comitato del patrimonio
mondiale non prende in considerazione candidature di
beni che non siano già iscritti nella lista
propositiva, ma, prima di ciò, occorre provvedere
alla redazione di un piano di gestione in cui viene
descritto in che modo l'eccezionale valore del sito
sarà tutelato.
La procedura prevede che vi sia
dapprima l’inserimento nella lista propositiva
(d'attesa) del Ministero per i Beni e le Attività
Culturali dove viene svolta una prima attività
istruttoria relativa alle procedure.
Ogni anno il ministero decide
quali siano i siti già presenti nella lista
propositiva debbano essere presentati al comitato
(si riunisce una volta all'anno secondo le modalità
indicate dalla Convenzione sulla protezione del
patrimonio mondiale, culturale e naturale) per il
patrimonio mondiale e l'iscrizione di un sito nella
lista propositiva rappresenta una condizione
necessaria per l'avvio del procedimento di
candidatura del sito.
Pertanto è necessario che un
gruppo di lavoro composto da esperti rediga tutta la
documentazione necessaria affinché il paesaggio
degli olivi millenari possa candidarsi a far parte
della Lista propositiva che il Comitato del
Patrimonio Mondiale possa prendere in
considerazione. L'inserzione nella lista Unesco, sia
pur insieme ad altri siti omogenei, sia pure
soltanto fra qualche anno, rappresenterebbe il
riconoscimento e il coronamento di una crescita
ambientale, naturale, artistica d'elevatissimo
valore.
Il piano deve tener conto delle
differenze tipologiche, delle caratteristiche e
delle necessità del sito, nonché del contesto
culturale e naturale in cui si colloca; deve
recepire î sistemi di pianificazione già esistenti
presso altre modalità tradizionali di organizzazione
e gestione del territorio e, unitamente ad enti
pubblici e privati, dovrà partire dalla
constatazione che la piana olivetata sarà
considerata luogo attivo di produzione di cultura e
dei valori storici.
La documentazione dovrà
contenere: la dimostrazione dell'eccezionale valore
universale del sito, fornendo uno studio che
evidenzi le caratteristiche che rendono il bene
unico o di eccezionale valore universale, in
relazione ai criteri definiti nelle linee guida;
l’analisi comparativa che metta a confronto il bene
proposto con beni analoghi nazionali ed
internazionali e che dimostri che il bene da
candidare possieda valori eccezionali a livello
mondiale e non solo locale o nazionale.
Inoltre i requisiti di
integrità, autenticità e condizioni di
conservazione, così come definite nelle linee guida
e verificando gli strumenti di tutela vigenti a
livello nazionale o locale, individui il perimetro
del bene senza il quale sarebbe improponibile la
candidatura.
Occorrerà inoltre provvedere
alla redazione di un Piano di gestione in cui viene
descritto in che modo l'eccezionale valore del sito
sarà tutelato.
L'obiettivo primario del piano
di gestione è quello di assicurare un'efficace
protezione del bene, per garantirne la trasmissione
alle future generazioni.
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