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Da tempo nel campo
dell’agro-alimentare si parla di tracciabilità dei
prodotti, per consentire ai consumatori una scelta
consapevole dei prodotti da acquistare.
Il Comune di Ostuni e
l’Oleificio Cooperativo di Ostuni hanno trasformato
in evento quello che nelle campagne della Città
Bianca accade da tempo immemorabile. Vale a dire la
trasformazione delle olive in olio extravergine di
oliva. Fin qui nulla di strano se non fosse che le
olive utilizzate provengono da alberi selezionati e
certificati come millenari. Piante che secondo gli
studi degli esperti possono essere datate fino a
2000 anni fa.
“Alcuni associati della
cooperativa” spiega l’assessore alle attività
produttive, Nichi Lotesoriere “hanno provveduto in
questi mesi alla catalogazione e documentazione
relativa al riconoscimento di pianta di olivo
monumentale. In seguito a tale documentazione, si è
provveduto alla ideazione di un’etichetta e scatola
che possa presentare al meglio l’Oro di Ostuni”.
Il cofanetto, oltre a contenere
a bottiglia di olio extravergine di oliva degli
ulivi monumentali di Ostuni aventi un’età compresa
tra i 1000 e 2000 anni, sarà arricchita da tutte le
informazioni di origine del prodotto, trasformazione
e caratteristiche della pianta.
Tale idea la trovato la
compartecipazione dell’amministrazione comunale che
l’ha fatta propria attraverso una delibera di
giunta. Il cofanetto diventerà un dono istituzionale
rappresentativo della Città di Ostuni, utilizzato in
manifestazioni di carattere turistico e promozionale
del territorio.
Ogni singola scatola sarà così
impreziosita con l’effige istituzionale, così da
fornire quel valore aggiunto al prodotto olio,
presentando a tutti un’idea di città attenta alle
produzioni agricole locali e sicura delle sue
potenzialità produttive.
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