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A Roma,
presso la
sala di Rappresentanza della Commissione Europea in
Italia, è
avvenuta la premiazione ufficiale del
“Panda d’Oro
2010 -
Diploma per la Conservazione della
Biodiversità in Italia”. Il WWF ha
consegnato gli “Oscar dell’ambiente” ai paladini
della natura italiana, che hanno realizzato le
migliori “buone pratiche” per la tutela degli
habitat e delle specie più preziose.
Il premio della giuria popolare, attivata
grazie a una votazione pubblica sul web, è andato al
progetto “I giganti del Mediterraneo” attuato
da una Comunità di olivicoltori biologici che
custodiscono un paesaggio olivetato millenario, nel
rispetto della biodiversità. Su sette progetti
andati in finale, quello relativo agli
oliveti monumentali è risultato il più suffragato.
Della Comunità
“I giganti
del Mediterraneo” fa parte l’Istituto
Tecnico Agrario "E. Pantanelli" di Ostuni i cui
oliveti secolari sono gestiti insieme alla
Cooperativa
"Terre di Puglia-Libera Terra Puglia”
composta da giovani che coltivano le terre
confiscate alla criminalità organizzata, sospinti da
principi di responsabilità e sostenibilità. A
condividere i principi della tutela del paesaggio
agrario, della biodiversità e della legalità fanno
parte anche aziende olivicole e antiche masserie
(Brancati, Giummetta e Il Frantoio) che operano
nella piana degli ulivi millenari.
Gli olivicoltori della Comunità producono
olio extravergine biologico con la menzione speciale
“da oliveti secolari di Puglia” ai sensi
dell’art. 7 della L.R. n.14 del 2007, norma della
Regione Puglia per la tutela e la valorizzazione del
paesaggio degli ulivi monumentali.
A ritirare il
“Panda
d’Oro 2010 - Diploma per la Conservazione della
Biodiversità in Italia” è stato
Gianfranco
Ciola, Presidente del Parco Naturale delle Dune
Costiere (impegnato nella tutela del paesaggio
olivetato), insieme
a Francesco
Prudentino, in rappresentanza del Comune di
Ostuni,
Franco Chialà dell’Istituto Tecnico Agrario “E.Pantanelli”
di Ostuni,
Fabio Zullo della coop. Terre di Puglia – Libera
Terra Puglia,
Corrado
Rodio, Armando Balestrazzi e Giovanni Sabatelli
delle masserie Brancati, il Frantoio e Giummetta.
“È un
onore e un piacere premiare con il simbolo della
natura in pericolo, colorato d’oro per affetto e
preziosità, i progetti, gli uomini e le donne che
grazie alle loro idee e al loro appassionato lavoro
sul campo sono davvero i “paladini” della
biodiversità italiana, e garantiscono la vitalità
del nostro patrimonio ambientale e i servizi
indispensabili alla vita che offre a tutti noi
“– ha dichiarato
Stefano
Leoni, presidente del WWF Italia –
“Il
principale valore del Panda d’Oro sta proprio nella
sua ‘biodiversità’ che comprende specie animali e
vegetali in pericolo, reliquie millenarie come gli
ulivi, con la speranza di un futuro migliore per
tutta la biodiversità del Bel Paese”
ha concluso
Fulco Pratesi, presidente onorario del WWF Italia.
L’edizione speciale del Panda d’Oro per
l’Anno Internazionale della Biodiversità ha ricevuto
il riconoscimento del
Presidente
della Repubblica che ha voluto conferire al
premio Panda d’Oro la propria Medaglia.
Il Panda d’Oro
2010 ha ottenuto anche il
patrocinio della
Camera dei Deputati, del
Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio
e del Mare, del
Ministero delle Politiche agricole e forestali e
del
Ministero dei Beni e Attività Culturali.
Il territorio di Ostuni risulta fortemente
interessato dalla presenza di ampie porzioni del
proprio territorio agricolo occupate da oliveti
monumentali, ed è stato uno dei primi Comuni a
vietare l’espianto e l’esportazione fuori dal
proprio territorio di alberi di olivo monumentali.
Basti pensare che norme di tutela erano già
contenute nel Piano Regolatore Generale del 1996
(art.13 NTA), quindi oltre dieci anni prima
dell’approvazione della Legge Regionale n. 14 del
2007 di tutela degli ulivi monumentali.
In quest’area si sono attivate varie
iniziative virtuose sia da parte di imprenditori che
di organizzazioni collettive per la promozione sia
degli oliveti secolari che dell’olio che ne deriva:
la nascita della prima DOP sull’olio extravergine di
oliva in Europa; la realizzazione della Strada
dell’olio DOP “Collina di Brindisi” che mette
insieme aziende olivicole, agrituristiche, frantoi
oleari, centri storici in un primo tentativo di
promuovere in maniera univoca prodotto e territorio
attraverso la sua esplorazione con itinerari
opportunamente segnalati; la ipotesi di
realizzazione di un Parco Agrario degli olivi
secolari che comprenda una fascia di territorio
omogenea posta in corrispondenza della piana
olivetta prospiciente il mare; la realizzazione di
un’altra strada tematica sul territorio dell’Alto
Salento che è quella del Parco Agrario degli Ulivi
secolari.
Il progetto “I giganti del Mediterraneo”
e le immagini della sua presentazione sono
consultabili sul sito
www.comune.ostuni.br.it
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