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“Viva l’Italia! O no? E’ il tema della XIV edizione della rassegna letteraria “Un’emozione
chiamata libro” che sarà anticipata
dall’incontro con l’attore, conduttore e scrittore,
Fabio Volo che presenterà il suo
ultimo libro:
“Il tempo
che vorrei” (Mondadori ed.).
L’iniziativa
si svolgerà
giovedì 8
aprile alle ore 18,30 nel Teatro Roma di Ostuni
alla presenza del Sindaco di Ostuni,
Domenico
Tanzarella e della curatrice della
manifestazione,
Anna Maria
Mori.
IL LIBRO:
Un padre, un figlio e
un viaggio in treno. E l’occasione per il ragazzo di
pensare alla sua infanzia così legata a fantasie
assurde, di pensare all’amore finito, di riflettere
su temi come l’amicizia e il lavoro. E soprattutto
di riflettere sul rapporto con la pesona che gli è
seduta di fronte, suo padre.
Dopo il successo dei suoi
precedenti romanzi, da Esco a fare due passi
a Il giorno in più, che hanno
venduto oltre due milioni e mezzo di copie e sono
stati tradotti in molti paesi del mondo, Fabio Volo
propone ora un romanzo che si preannuncia
estremamente intenso, perché è una riflessione
“stile Volo” su temi cari a tutti, e sui quali tutti
prima o poi si soffermano a pensare.
Fabio Volo,
il cui vero nome è Fabio Bonetti, è nato in un paese
in provincia di Bergamo il 23 giugno 1972. Dotato di
una notevole vèrve e di uno spirito un pizzico
esibizionista, muove i primi passi nel mondo dello
spettacolo grazie all'incontro con Claudio
Cecchetto, il gran burattinaio della radio e della
canzone italiana. Il geniale scopritore di talenti,
a cui si devono i lanci di numerosi stelle del
panorama nazionale, lo prende sotto la sua ala e gli
offre un posto a Radio Capital dove Fabio non dovrà
fare altro che quello che gli riesce meglio:
intrattenere. Insomma, prende forma quella sua anima
da deejay che ne fanno uno dei personaggi più
singolari oggi in circolazione. La sua figura
sbarazzina e un po' surreale non poteva poi lasciare
indifferente un regista sensibile come Alessandro
D'Alatri, che ha voluto sfruttarlo come contraltare
dell'apparentemente più dura e determinata Stefania
Rocca nel suo film "Casomai", uscito nel 2002.
Senza abbandonare i suoi impegni radiofonici, Fabio
è tornato su Italia 1, nel 2003 con il programma
"Smetto quando voglio", e all'inizio del 2005 con
"Lo spaccanoci".
Negli anni successivi si dedica per lo più al
cinema: "Uno su due" (2007, regia di Eugenio
Cappuccio), "Bianco e nero" (2008, regia di Cristina
Comencini), "Matrimonio e altri disastri" (2009,
regia di Nina Di Majo).
La manifestazione è organizzata dall’amministrazione
comunale - assessorato alla cultura in
collaborazione con la Bottega del Libro.
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