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Si svolgerà domani martedì 4 maggio alle ore 17
in seduta ordinaria di seconda convocazione presso
Palazzo San Francesco il Consiglio Comunale di
Ostuni per la trattazione di 10 argomenti iscritti
all’ordine del giorno.
Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute
precedenti,
i consiglieri dovranno esaminare gli
argomenti legati al Bilancio di previsione 2010, la
determinazione delle aliquote e delle riduzioni o
detrazioni d’imposta sull’Ici e l’approvazione del
bilancio di previsione, bilancio pluriennale e piano
di programma dell’Istituzione “Museo di civiltà
preclassiche”.
Intanto venerdì scorso il Sindaco di Ostuni,
Domenico Tanzarella, insieme alla giunta e ai
dirigenti dell’Ente, ha incontrato i sindacati
confederali (Cgil, Cisl, Uil) che avevano chiesto un
incontro preventivo proprio per discutere sulla
bozza di Bilancio che sarà presentata in consiglio
comunale.
“Ho avuto modo di chiarire alcuni aspetti legati
alle opere pubbliche” spiega il Sindaco di Ostuni,
Domenico Tanzarella “con l’arrivo della bella
stagione saranno completati i lavori di manutenzione
straordinaria delle strade della circonvallazione
tra la via per Cisternino e quelle per Ceglie e
Francavilla. Inoltre si è fatto riferimento
all’annoso problema degli allagamenti sul piazzale
della stazione ferroviaria e si è avuta occasione
per chiarire che, in virtù di un provvedimento
risalente agli anni ’60 e fatto dal Consiglio
comunale, il piazzale è di proprietà delle Ferrovie
dello Stato ma dato in gestione al Comune. Un
provvedimento che è fatto solo nell’interesse delle
Ferrovie dello Stato per cui il Comune ha l’onere
della pulizia e della sistemazione del piazzale.
L’allagamento era causato dall’ostruzione del canale
di scolo che corre tra la proprietà dell’azienda
Saio e la ferrovia la cui manutenzione e pulizia
spetta a “Trenitalia”.
A seguito di sopralluogo convocato dal
Sindaco, si sono chiarite le relative competenze e
responsabilità e, quindi, ora il canale è
completamente libero e lo smaltimento delle acque
dovrebbe avvenire in maniera razionale evitando gli
allagamenti.
Nella zona industriale si è accumulato ritardo nella
sistemazione definitiva è delle strade. Nei giorni
scorsi è arrivata la comunicazione che l’AQP ha
affidato alla ditta Gravili, l’esecuzione degli
allacci in modo tale da provvedere a queste
incombenze prima dell’asfalto finale. Sempre in tema
di lavori pubblici il Comune è intervenuto nella
zona del Pilone completando l’intervento abbastanza
avveniristico messo a punto dal prof. Piccini che ha
previsto la deviazione delle acque di una lama in
una vecchia e grande cava posta nei pressi del
Pilone in modo da consentire di non far arrivare
tutte le acque meteoriche che da monte scendevano a
valle in maniera vorticosa e allagavano tutta la
zona di mare. Le opere sono state completate in
questi giorni e stiamo attendendo il collaudo da
parte della commissione regionale ma già da un paio
di esperienze che si sono avute nei mesi precedenti,
abbiamo potuto verificare che tale intervento
funziona e quindi la zona del Pilone non si dovrebbe
più allagare grazie a queste opere seguite con il
finanziamento regionale. Per Rosa Marina c’è già uno
studio ed un progetto di fattibilità sempre del
prof. Piccinni e per il quale stiamo attendendo
l’apposito finanziamento.
Sul tema
dell’edilizia popolare continua l’impegno del
comune. La costruzione dei 53 alloggi da destinare
alle famiglie bisognose ha avuto una interruzione ed
un ritardo causato dall’inadempienza della ditta
alla quale era stata affidata l’appalto. Il comune
ha immediatamente provveduto a mettere in mora la
ditta e a revocare l’affidamento dell’appalto e a
deliberare l’affidamento alla impresa che seguiva
nella graduatoria dell’apposita gara. In questi
giorni stanno per firmare il contratto per la
ripresa dei lavori così come continua il lavoro
dell’apposita equipe che è stata nominata per
l’esame e l’evasione delle istanze che sono
pervenute per l’assegnazione degli alloggi.
C’è anche
l’impegno comune tra l’Ente locale e le sigle
sindacali a rivedere le tariffe per quanto riguarda
gli asili nido e anche contributi che vengono dati
per diritti sacrosanti, costituzionalmente garantiti
che sono quelli allo studio ed altri, per cercare di
trovare un maggiore equilibrio ed equità nello
stabilire queste tariffe in rapporto al reddito
delle famiglie e delle persone fisiche.
C’è
l’auspicio comune di poter intercettare ulteriori
finanziamenti sulla progettazione di Area vasta che
possano essere destinati a strutture di grande
rilevanza nel settore delle politiche sociali come
sono quelli per ospitare disabili gravi o per
residenze socio-sanitarie assistenziali che vadano
ad aggiungersi all’impegno che l’Amministrazione ha
profuso per avere in Ostuni la RSA e quello che sta
profondendo proprio in questi giorni per ottenere il
convenzionamento della nostra casa di riposo in modo
tale che possa anche la stessa avere finanziamenti e
quindi godere delle tariffe agevolate, dei
finanziamenti da parte della Asl”.
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