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Nei giorni scorsi il Tar di
Lecce ha dato ragione al Comune di Ostuni,
affermando il diritto dovere dell’Ente Pubblico
nell’esame e nella valutazione delle richieste di
concessione delle spiagge. Il caso specifico
riguardava le concessioni demaniali sulle spiagge di
Rosa Marina che dovranno essere rilasciate dal
Comune di Ostuni in sintonia con il proprio piano
delle spiagge. “Dispiace constatare che
l’informazione viene data senza acquisizione di dati
oggettivi e senza ascoltare le parti con particolare
riferimento al Comune di Ostuni, l’Ente pubblico
competente per la gestione e concessione delle
spiagge” spiega il sindaco Tanzarella “Questa
vicenda relative alle spiagge di Rosa Marina, sta
diventando oziosa ed antipatica ed è ormai
consacrato che il Comune ha una specifica ed
assorbente competenza sulla materia a seguito
dell’entrata in vigore della legge n,. 17 del 2006.
Anche per quanto riguarda il rinnovo delle
concessioni esistenti, non si tratta di un atto
semplicemente e doverosamente dovuto ma il Comune ha
la facoltà ed il dovere di entrare nel merito delle
richieste, di istruirle ed evaderle. Da tempo
abbiamo avuto occasione di dire al Consorzio di Rosa
Marina che non intendevamo rinnovare una concessione
“graziosamente” ricevuta dalla Regione Puglia, senza
alcun parere del Comune di Ostuni, che ampliava
immotivatamente ed ingiustificatamente precedenti
concessioni relative a determinati e piccoli spazi
sulle spiagge mettendo insieme tutto il litorale di
Rosa Marina per 11 mila metri quadrati. Avevamo
scritto al Consorzio di ridimensionare la richiesta
limitandola agli spazi su alcune spiagge, in
sintonia ed in conformità con il piano delle coste
che il Comune di Ostuni aveva già licenziato e il
cui esame pende dinanzi alla Regione. Gli amici del
consorzio di Rosa Marina non hanno voluto sentir
ragione ed hanno insistito per il rinnovo “sic et
simpliciter” della concessione facendo leva anche
sulla Regione Puglia e cercando quasi di intimidire
il Comune con delle missive che sono pervenute allo
stesso comune e che sono state rimandate al mittente
(Regione Puglia), evidenziando ancora una volta che
la competenza è del Comune e che intendiamo
esercitarla cercando di coniugare i diritti dei
privati con quelli di tutti i cittadini”.
Nei giorni scorsi il Tar di
Lecce ha dato ragione al Comune in sintonia con una
precedente sentenza che aveva riconfermato e
ribadito il diritto dovere dell’Ente Pubblico
nell’esame e nella valutazione delle richieste di
concessione delle spiagge. Il Sindaco interviene
anche sulla paventata possibilità che sulle spiagge
di Rosa Marina non ci siano postazioni di
salvataggio. “Non è assolutamente vero” spiega
“forse qualcuno che ha scritto e commentato tale
vicenda potrà avere qualche conflitto di interessi
in relazione a chi gestiva queste spiagge. Il Comune
di Ostuni sarà disponibile, così come ho già avuto
occasione di confermare al presidente del consorzio,
nell’esame di eventuali richieste che siano però in
sintonia con gli obiettivi strategici
dell’Amministrazione e con la normativa vigente e
che non siano frutto né di arbitrio, né di sopruso e
né di pretese. Mi auguro che il consorzio di Rosa
Marina e tutti i suoi consorziati, entrino
nell’ordine di idee che le leggi devono essere
uguali per tutti e che noi possiamo lavorare in
collaborazione e in sinergia per enfatizzare le
risorse del nostro territorio, e Rosa Marina è una
di queste. Deve, però essere ben chiaro che il
Comune di Ostuni non accetta imposizioni da parte di
nessuno né tanto meno da parte del Consorzio di Rosa
Marina.
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