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Il Consiglio comunale di Ostuni, ha approvato tutti
gli argomenti iscritti all’ordine del giorno tra i
quali le misure straordinarie ed urgenti a sostegno
dell’attività edilizia e per il miglioramento della
qualità del patrimonio edilizio residenziale con
l’approvazione del regolamento (previsto dalla
lettera D del 2° comma dell’art. 6 della L.R. n.
14/2009) meglio noto come “piano casa”.
L’assessore all’Urbanistica, rag. Andrea Pinto,
nella sua illustrazione ha sottolineato che: “Con
l’atto approvato, si completano gli adempimenti di
competenza del nostro Ente così come previsto dal
comma 2 dell’art. 6 della L.R. n. 14 del 30 luglio
2009.
Con la deliberazione consiliare n. 48 del 1° ottobre
2009, il Consiglio Comunale aveva già ritenuto
opportuno avvalersi delle possibilità connesse alla
normativa regionale evitando ulteriori prescrizioni
e limitazioni oltre a quelli già prescritti dalla
normativa regionale. Il regolamento che abbiamo
approvato, consente in via straordinaria e per un
tempo limitato di 24 mesi, interventi mirati
esclusivamente al miglioramento di tutti quegli
immobili in contrasto con le qualità paesaggistiche
del nostro territorio evitando certamente azioni e
stravolgimenti devastanti. Anche se i tecnici e gli
operatori non si aspettano di certo un rilancio
duraturo dell’edilizia, l’Amministrazione
nell’ambito delle misure che contrastano la crisi
economica e in un’ottica di collaborazione con le
esigenze dei singoli cittadini, ha inteso non
operare eccessive restrizioni interpretative su
quelli che sono gli obiettivi della legge regionale
concedendo un ampio respiro a tutti coloro che
intenderanno beneficiare di tale possibilità. Il
regolamento è stato strutturato anche tenendo conto
delle ultime novità inserite nella legge finanziaria
della Regione Puglia che sposta al 31 marzo 2009 al
28 febbraio 2010, il termine entro la quale devono
essere presentate le dichiarazioni alle competenti
Agenzie del Territorio per l’accatastamento o per le
variazioni degli immobili oggetto di interventi di
ampliamento e/o ricostruzione.
Corre l’obbligo di ricordare che gli interventi
previsti dalla normativa regionale, non sono
applicabili sugli immobili ricadenti all’interno dei
centri storici, sugli immobili definiti di valore
storico, culturale ed architettonico, sugli immobili
ubicati nei siti di importanza comunitaria e zone di
protezione speciale e, comunque, si potrà applicare
solo sugli edifici residenziali con una volumetria
non superiore a mille metricubi e non è ammesso il
cambio di destinazione d’uso”.
Successivamente
il Consiglio ha approvato le proposte sulla
titolarità della casa di riposo per anziani “Pinto”
e “Pinto – Cerasino” che è diventata di proprietà
comunale con la modifica della delibera del
Consiglio comunale n. 56 del 15-7-1996.
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