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Istruzione domiciliare, i fondi non ci sono ed un
alunno di una scuola ostunese non può usufruire
dell’apposito progetto di istruzione domiciliare
redatto dalla scuola.
Per questo motivo il dirigente dell’Istituto
scolastico ha chiesto l’intervento del Comune di
Ostuni e dell’Ambito territoriale sociale per
concorrere a realizzare il percorso di istruzione
domiciliare.
Nei giorni scorsi il Sindaco della Città Bianca,
Domenico Tanzarella, ha scritto al Ministro della
Pubblica Istruzione e, per conoscenza, all’ufficio
scolastico regionale. Quest’ultimo aveva lamentato
di non poter ancora attivare il servizio perché ad
oggi non risultano ripartiti fra gli uffici
scolastici regionali, gli appositi fondi del
Ministero dell’Istruzione.
“Si tratta di una informazione che ha
dell’incredibile” spiega il Sindaco di Ostuni,
Domenico Tanzarella “non può sembrare vero che a
metà anno scolastico, il Ministero dell’Istruzione
trascuri, fosse anche per un solo alunno (ma,
purtroppo, non è così) di garantire il diritto
costituzionale all’istruzione. A questo punto credo
che la famiglia farebbe bene a tutelarsi per via
giudiziaria. Il Comune di Ostuni continuerà a fare
la propria parte offrendo un servizio ad un proprio
cittadino che si trova in un particolare stato di
bisogno così come lo faranno i volontari ma è
evidente che essi non possono assolvere ad un ruolo
di supplenza rispetto a competenze che sono della
Istituzione scolastica. Per questo sollecitiamo il
provvedimento del Ministero che autorizzi
l’istruzione a domicilio per il corrente anno
scolastico”.
Il caso riguarda un alunno di 12 anni con grave
disabilità per il quale si sono già attivati l’Ente
locale, la scuola e a un gruppo di volontari che ha
concordato un progetto individualizzato per il quale
il Comune ha anche offerto la disponibilità di
educatori professionali del servizio di “educativa
domiciliare” previsto dal Piano sociale di zona.
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