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Si celebra domani 27 gennaio la
giornata della memoria con una serie di iniziative
che si svolgeranno anche ad Ostuni.
L’assessorato alla Cultura del Comune ha affidato
l’incarico al fotoreporter Marcello Carrozzo
che si è recato a Dachau per raccogliere, attraverso
scatti fotografici, la storia di quello che è stato
i momenti e i luoghi che hanno segnato pagine buie
della nostra storia.
Gli audiovisivi
realizzati, saranno proiettati e commentati
domani mercoledì 27 gennaio alle ore 9,30 presso il
Teatro Roma alla presenza degli studenti
delle scuole superiori di Ostuni con la
partecipazione del Sindaco, Domenico Tanzarella.
La visita al museo di Dachau, patrimonio
dell’Umanità e al campo di concentramento sarà
documentata attraverso una mostra fotografica e una
serie di audiovisivi intrisi di forti emozioni che
Carrozzo ha colto in quei luoghi.
Il Campo di concentramento di Dachau
fu uno dei campi nazisti creato nei pressi della
cittadina di Dachau, a nord di Monaco di Baviera,
nel sud della Germania.
Il campo venne costruito sul sito di una vecchia
fabbrica in disuso e completato il 21 marzo 1933.
Insieme con il campo di sterminio di Auschwitz,
Dachau è nell'immaginario collettivo, il simbolo dei
campi di concentramento nazisti.
Le fotografie,
in grande formato, sono esposte in tre punti
strategici della Città: Piazza della Libertà, Piazza
Italia e Viale dello Sport, per ricordare e per
offrire spunti di riflessione.
Marcello Carrozzo,
fotoreporter da anni impegnato nella realizzazione
di immagini di forte impatto emotivo, dalla lebbra a
nord dell’India alla guerra in Medio Oriente, è
capace di scuotere le coscienze e, magari, far
riflettere sulle urgenze del nostro pianeta.
Il Giorno della Memoria.
E' una ricorrenza istituita con la legge n. 211 del
20 luglio 2000 dal Parlamento italiano che ha in tal
modo aderito alla proposta internazionale di
dichiarare il 27 gennaio come giornata in
commemorazione delle vittime del nazionalsocialismo
(nazismo) e del fascismo, dell'Olocausto e in onore
di coloro che a rischio della propria vita hanno
protetto i perseguitati.
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