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La Prima Sezione del Tribunale
Amministrativo Regionale di Lecce con ordinanza n
130/2010 ha disposto la sospensione dell'efficacia
del provvedimento di pronuncia positiva di
compatibilità ambientale concernente il progetto di
realizzazione della prima fase del programma lavori
collegato al permesso di ricerca "dl 49 D.R.-NP"
sito al largo delle coste pugliesi, presentato dalla
società Northern Petroleum nonchè di tutti gli atti
presupposti, preparatori, connessi e consequenziali.
In sostanza il T.A.R. ha sospeso
le autorizzazioni per le trivellazioni che avevano
sollevato le polemiche ed i cortei di protesta dei
comuni costieri.
Le motivazioni scelte dal Tar
danno nettamente ragione al Comune di Ostuni. “Il
procedimento di compatibilità ambientale” si legge
nell’ordinanza“ è culminato nell’adozione di
provvedimenti ministeriali che sembrano avere
disatteso alcuni considerevoli profili di criticità
qui di seguito riportati:
- omesso perfezionamento della
procedura di composizione della commissione tecnica
di verifica di impatto ambientale nonché
convocazione del rappresentante designato dalla
Regione Puglia, con conseguente mancata valutazione
di interessi ascrivibili all’ente territoriale;
- omessa considerazione del
carattere inquinante della tecnica di prospezione
geofisica denominata “ Air gun”, soprattutto in
rapporto alla mancata considerazione di una
alternativa tecnicamente praticabile allo stato
delle conoscenze di settore e delle caratteristiche
di sensibilità dell’area ove si svolge l’attività in
questione;
- non adeguata considerazione
degli effetti pregiudizievoli derivanti
dall’utilizzo della suddetta metodica di prospezione
geofisica per la salvaguardia di alcune specie
marine ( in particolare, Misticeti e Odontoceti);
- omessa valutazione dei
pregiudizi che l’attività di ricerca petrolifera in
argomento può produrre a carico delle attività
produttive attraverso le quali si manifesta la
vocazione del territorio costiero( attività di
esercizio della pesca , del turismo , della
balneazione ecc.).
Per questi motivi il TAR
accoglie la domanda cautelare e, per l’effetto,
sospende l’efficacia dei provvedimenti impugnati”.
“La strada scelta per combattere
questa battaglia di giustizia e civiltà, si è
dimostrata quella giusta” ha detto con soddisfazione
il Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella “Per mia
scelta personale, condivisa dall’Amministrazione,
abbiamo impugnato dinanzi al Tar di Lecce le
autorizzazioni ministeriali nonché la nomina della
nuova commissione per la Valutazione d’impatto
ambientale. Questa battaglia va continuata e mi
auguro che si sia presa coscienza della capacità che
ha quest’Amministrazione di essere sempre pioniera.
Ritengo che sia necessario continuare a coinvolgere,
così come abbiamo già fatto le associazioni, la
società civile, le comunità e il territorio che
insieme alle istituzioni devono proseguire una
battaglia per evitare un’aggressione al nostro
territorio. Allo stesso tempo sono anche convinto
che insieme alle proteste c’è bisogno di produrre
atti che abbiano conseguenze e risultati pratici
come quello che abbiamo ottenuto con la sospensiva
da parte del Tar la cui giurisprudenza, di
particolare sensibilità nei confronti delle
problematiche ambientali e paesaggistiche, avevamo
rivolto la nostra attenzione e la nostra fiducia e,
devo dire, non avevamo sbagliato. Ora si tratta di
non abbassare la guardia perché questo è un primo
tassello, un risultato positivo per noi ma la
partita è lunga perché questo è un provvedimento
cautelare, può essere impugnato, c’è il merito però
abbiamo fatto le scelte giuste sia
nell’individuazione del foro competente che nelle
motivazioni a sostegno delle nostre ragioni”.
Come si
ricorderà, il Comune
di Ostuni (difeso dal legale dell’Ente, avv. Cecilia
Rosalia Zaccaria) presentò ricorso al Tar il
05/2/2010 contro il Ministero dell'Ambiente e della
Tutela del Territorio, Ministero per i Beni e le
Attività Culturali (difesi dall'Avvocatura
Distrettuale Stato) e nei confronti della “Northern
Petroleum Lmt”. Il 10 febbraio, ad adiuvandum, si
aggiungevano al ricorso il Comune di Fasano (difeso
dall'avv. Ottavio Carparelli, con domicilio eletto
presso Angelo Vantaggiato e la Regione Puglia
(difeso dall'avv. Vittorio Triggiani).
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