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Si svolgerà
domani sabato 31 gennaio, con inizio alle ore 18, presso
l’auditorium della Biblioteca comunale “F. Trinchera senior”
di Ostuni, una conferenza-dibattito sul tema:
“Problematiche per una efficace lotta al tumore del seno”.
La
manifestazione organizzata dal Rotary club “Valle d’Itria-Rosa
Marina” di Ostuni quale interclub col il club rotariano di
Fasano e il patrocinio del Comune e della delegazione
ostunese della Lega Italiana Tumori, vedrà la relazione del
presidente nazionale della Lega italiana contro i tumori,
prof. Francesco Schittulli, oncologo di
fama internazionale.
Introdurrà il
presidente del Rotary ostunese, dr. Agostino Scalera e
porterà il saluto il presidente del club fasanese, Renato
Falcolini alla presenza della presidente della Litl
ostunese, dr. Grazia Ostuni.
Il cancro della
mammella è ancora il tumore con il più alto tasso di
incidenza nel sesso femminile, in cui è anche evidente
l’insorgenza della malattia in età più precoce rispetto al
passato. L’approccio diagnostico-terapeutico è oggi basato
sulla multi-interdisciplinarietà attuata in ambienti
“dedicati” altamente specializzati (“Unità di Senologia” o
“Dipartimento Donna”), con risultati positivi sia sulla
sopravvivenza globale a 10 anni di follow-up (64% delle
pazienti trattate in Italia alla fine degli anni ’80) sia
sulla qualità di vita. In un precedente lavoro (Leadership
Medica, 2:22-28, 1997) gli autori hanno riportato la
valutazione sulla propria casistica operatoria di tumori
della mammella trattati durante 15 anni di attività svolta
presso l’Unità Operativa di Senologia e Prevenzione
Chirurgica dell’Istituto Oncologico di Bari. L’intento era
quello di osservare la validità della chirurgia conservativa
rispetto a quella demolitiva in termini di controllo della
malattia - sia locoregionale sia a distanza - e di risultati
estetici. Nel corso degli ultimi anni la strategia
conservativa è divenuta più “articolata”, per la varietà di
presentazioni cliniche della malattia, per la sempre più
frequente scoperta di lesioni minimali e non palpabili, per
l’imprescindibilità dai trattamenti radioterapico e
chemioterapico, per l’estrema necessità del supporto di un
laboratorio di biologia molecolare e di operatori con
competenze professionali in epidemiologia e statistica
sanitaria. L’autore riporta l’ulteriore casistica operatoria
eseguita nel periodo gennaio 1998/dicembre 2002, unitamente
alla personale valutazione.
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