COMUNE DI OSTUNI - Comunicato Stampa
OstuniEstate presenta: “La fortuna de lu scarpare”
Ancora teatro in vernacolo nel Cartellone estivo organizzato
dall’amministrazione comunale di Ostuni. Domenica 2 agosto alle ore 21
presso il cortile dell’Edificio Scolastico “Vitale” (zona Centro
Storico) l’Associazione culturale “Amici del teatro” presenterà la
commedia di Carmelo Zurlo, dal titolo: “La fortuna de lu scarpare” per
la regia di Riccardo Prisco.
L’opera, racconta dell’inaspettata fortuna capitata a Meste Gine
(Riccardo Prisco), bravo calzolaio che alla fine degli anni sessanta,
con l’avvento dell’industrializzazione, ha visto il proprio lavoro
ridursi alla sola riparazione delle scarpe. Quantunque povero, vive la
sua condizione con allegria ma è la moglie Mèmèna (Angela Zurlo) che
gliela rende impossibile con le sue continue richieste.
L’allegria del calzolaio, però, scatena l’invidia del vicino di casa, il
nobile Don Giuànne (Franco Loconte) il quale, dopo aver dilapidato il
proprio patrimonio al gioco e con le donne, vendendo alcuni terreni
edificabili di proprietà della moglie, Donna Chiara (Angela Saponaro)
ritorna ad avere disponibilità finanziarie tali da indurlo a regalare
una parte della sua fortuna al povero ciabattino.
Intorno a questi personaggi agisce Rocchètte (Vito Oronzo Epifani),
scapolo stagionato e proprietario del bar posto sulla piazzetta dove
insistono le abitazioni delle due famiglie. Egli fa gli occhi dolci a
Margherita (Nicoletta Natola), figlia di Meste Gine ed è testimone, non
sempre involontario, dei loro litigi coniugali. All’interno della storia
si inserisce la vicenda di Cècca (Madia Tagliente) e Meste Nucce (Enzo
Pomes), ex fattori del nobile che si sono arricchiti a spese del loro
datore di lavoro ma ormai anziani e senza eredi, non riescono ad
accordarsi sul loro modo e a chi destinare i loro averi. La decisione a
sorpresa di Meste Gine, nel finale, concluderà la storia e, le sue
affermazioni nella loro semplicità, confermeranno un pensiero del grande
scienziato Albert Einstein che disse: “le cose che contano nella vita
non sono quelle che si contano”.
Gli interpreti sono: Riccardo Prisco (Meste Gine), Angela Zurlo (Mèmena),
Vito Oronzo Epifani (Rocchette), Nicoletta natola (Margherita), Enzo
Pomes (Meste Nùcce), Madia Tagliente (Cècca), Franco Loconte (Don
Giuànne), Angela Saponaro (Donna Chiara), Francesco Bagnardi (Peppine),
Paola Antelmi (Delia), Gianni D’Amico (l’esattore), Filomena Semerano
(Carmela), Giulio Saponaro e Pietro Turco (clienti del bar).
Suggeritrice, Anna Maria D’Amico; presentatrice fuori campo, Maria
Giannotti; Fonico, Angelo Francioso; tecnici luci, Mario e Giuseppe
Saponaro; parrucchieri, Franco, Ermanno e Fabio e fioristi, Cariulo e
Fumarola.
Nei giorni scorsi l’associazione “Amici del Teatro” ha rinnovato i suoi
organi statutari. Il nuovo presidente è Giovanni Cariulo,
vice-presidente Vito Oronzo Epifani, segretario Vito Giannotti,
amministratore Nicoletta Natola, direttore artistico Riccardo Prisco.
Del direttivo fanno parte anche Enzo Pomes, Angela Semeraro, Pietro
Turco.
OSTUNI, giovedì 31 luglio 2008
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
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