COMUNE DI OSTUNI - Comunicato Stampa
Incontro con l’autore: Gero Grassi presenta il suo libro
Per la serie “Incontro con l’autore” inserito nel ricco ed interessante
programma di iniziative, manifestazioni, eventi ed appuntamen-ti del
programma dell’”Estate Ostunese”, sabato prossimo, 19 luglio (con inizio
alle ore 20.30) presso il chiostro “San Francesco” del Palazzo di Città,
si terrà l’incontro con Gero Grassi, autore del libro: “Il Ministro e la
brigatista” – Palomar ed. 2008.
La manifestazione, organizzata dal Comune-Assessorato alla Cultura,
vedrà l’introduzione di Maria Antonietta Moro (Direttrice della
Biblioteca Comunale “F. Trinchera senior”) mentre interverrà il Sindaco
di Ostuni, Domenico Tanzarella e Marcello Montanari, docente di Storia
delle Dottrine Politiche all’Università di Bari.
Un romanzo d’amore che si svolge negli anni 1976, 1977 e 1978: gli anni
duri del terrorismo e delle Brigate Rosse, del rapimento e dell’omicidio
di Aldo Moro.
Inizia il 9 maggio 2008, giorno del 30° anniversario del ritrovamento
del corpo di Moro, in via Caetani. La mattina, dopo la comme-morazione,
il Ministro degli Interni, Giuseppe De Crescenzio, partecipa alla Camera
dei Deputati, al voto finale della Riforma Costitu-zionale che riduce i
Parlamentari ed abolisce il bicameralismo. È l’ultima seduta della
legislatura. Cessati i lavori, il Ministro parte in aereo per Bari dove
deve partecipare alla commemorazione di Moro che si terrà nella Sala
Consiliare del Comune di Ostuni.
Giunto nella Città bianca ed entrato in Municipio, il Ministro ascolta
una musica di sottofondo. Trattasi della canzone di Domenico Modugno
“Volare”. Pensa sia un omaggio alla pugliesità. Ad un tratto gli va
incontro una bella donna sui cinquant’anni che lui non rico-nosce. Lei
si toglie gli occhiali e a quel punto tutto è chiaro. Trattasi di Paola,
sua “amica” di università che aveva visto l’ultima volta il 6 maggio
1978, qualche giorno prima del ritrovamento di Moro in via Caetani.
Giuseppe De Crescenzio, nato nel 1958, è il figlio del bidello della
sede della Democrazia Cristiana di Terlizzi e sin dalla nascita vi-ve e
cresce all’interno della DC. Nel 1976, all’Università di Bari, Giuseppe
incontra Paola, una bellissima ragazza nata a Maglie, sua coetanea,
figlia di un Commissario di Polizia ucciso in uno scontro a fuoco da
rapinatori in provincia di Reggio Emilia. Il padre di Paola è medaglia
d’oro al valore civile perché, per evitare la strage di bambini che
uscivano da scuola e che sarebbero stati investiti dall’auto dei
rapinatori, ha sacrificato la propria vita.
Paola e Giuseppe vivono intensamente il loro rapporto, le difficoltà
della Bari ricca e di quella povera, passeggiano per Terlizzi do-ve
incontrano personaggi di varia natura e visitano luoghi simbolo come
l’Ospedale. Litigano sulle novità della politica, vivono
dramma-ticamente i forti contrasti dell’epoca ed i tragici giorni in cui
le Brigate Rosse fanno vittime. Giuseppe, democristiano intelligente,
ritiene che comunque la protesta vada fatto all’interno dello Stato che
Moro vuole rinnovare. Paola invece contesta tutto e non accetta le
in-giustizie.
Poi il 16 marzo 1978 arriva la strage di via Fani ed il rapimento Moro.
I due giovani vivono diversamente i 55 giorni più tragici della
Repubblica Italiana. Il 6 maggio Paola parte per Reggio Emilia, dove
spesso si reca per vicende connesse alla morte del padre. Il 9 maggio
Giuseppe vive il dramma della morte di Moro. Paola nel frattempo non
torna, Giuseppe triste e solo l’attende invano per diversi giorni fino a
quando si reca alla casa della zia, dove Paola è sempre vissuta. Entra
nella sua stanzetta e trova una lettera per lui. L’ha scritta Paola,
certa che Giuseppe l’avrebbe trovata. Paola è una delle brigatiste rosse
che ha partecipato al rapimento Moro e dal 6 maggio è latitante. Il 9
maggio Paola ha tenuto occupato il posto auto di via Castani in attesa
che arrivasse la Renault rossa con il ca-davere del Presidente
democristiano.
Dopo mesi Paola è arrestata e passa in carcere anni ed anni fino a
quando senza denunciare alcuno, ammette pubblicamente di aver sbagliato
e si dissocia dal terrorismo. A quel punto, dopo diversi anni trascorsi
nel servizio di volontariato, Paola lavora in una co-operativa culturale
della provincia di Viterbo.
La ideale conclusione sta nell’incontro, dopo 30 anni, tra Giuseppe e
Paola avvenuto il 9 maggio 2008. Quel giorno Giuseppe è il Ministro
degli Interni, il suo amico Gianni Inglese Presidente della Regione
Puglia, Paola un ex brigatista, ormai parte integrante di uno Stato
democratico che è fortemente cambiato. Tutti esprimono una sana e vitale
voglia di vivere.
Trattasi di una storia romanzata dove quasi tutti i protagonisti del
libro sono veri. Di alcuni, ovviamente, sono modificati alcuni
caratteri. Come veri sono i luoghi ed i fatti raccontati. L’unico
personaggio completamente inventato è Paola, la brigatista. Ma anche
Paola ha grandi tratti esistenti. Inutile tentare di scoprine il nome
perché chiunque può essere Paola.
OSTUNI, venerdì 18 luglio 2008
UFFICIO STAMPA
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Collab.: Dr. Francesco Pecere
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