COMUNE DI OSTUNI - Comunicato Stampa
Santa Messa in onore di San Sebastiano
L’Amministrazione comunale in collaborazione con il corpo di Polizia
Municipale di Ostuni ha organizzato una solenne celebrazione in onore di
San Sebastiano, protettore dei Vigili Urbani.
La Santa Messa sarà celebrata da Don Piero Suma, domani sabato 19
gennaio alle ore 18 presso la Parrocchia Madonna del Pozzo in via degli
Emigranti.
L’Assessore alla Viabilità e Polizia urbana, Matteo Tanzarella ha detto:
“Una tradizione del Corpo e che ha trovato l’adesione da parte di tutti
i Vigili Urbani. E’ anche un modo di testimoniare la gratitudine
dell’Amministrazione comunale e della Città nei confronti dei vigili
urbani che, col loro sacrificio giornaliero, svolgono un grande servizio
per la collettività. Con l’espletamento del concorso abbiamo dallo
scorso 27 dicembre, 7 unità in più con cui sicuramente miglioreremo
tutte le attività di controllo del territorio e dei servizi per i
cittadini”.
Il patronato del Corpo dei Vigili Urbani è stato attribuito a S.
Sebastiano per la sua ritenuta appartenenza ad una cohortes della
milizia di Roma. Il Santo, infatti, secondo quanto raccontato dalla
Leggenda Aurea, "una volta trasferitosi in questa città dalla sua natale
(Milano o Norbona), divenne così amato dagli imperatori Diocleziano e
Massimiano, che questi gli affidarono il comando della prima coorte",
cioè dei pretoriani.
S. Sebastiano, si narra, nacque a Milano da famiglia narbonese. La madre
era milanese e il padre un alto funzionario romano della Gallia
meridionale. Desideroso di ricevere il martirio, si trasferì" a Roma ove
si arruolò nei pretoriani. Prestando servizio con fedeltà e lealtà,
raggiunse alte cariche militari che gli permisero di svolgere, per molto
tempo, azioni a favore dei cristiani. Li curò in carcere, attese alla
sepoltura dei martiri e si dedicò, inoltre, alla diffusione della
religione fra nobili e magistrati, con prodigiose conversioni. Questo
aspetto della vita del Santo, diviso con la stessa onestà tra il
giuramento militare prestato e la sollecitudine verso i sofferenti - o
la Verità da loro professata - fu motivo per la Polizia Municipale di
acquisirne il patronato. Scoperta tale attività, s. Sebastiano fu
condannato: legato nudo a un palo subì il martirio saettato dai propri
commilitoni, le cui frecce lo ridussero "come un riccio irsuto" e,
creduto morto, il suo corpo venne abbandonato. Irene, una cristiana,
accorsa nella notte per recuperare la salma, si accorse di lievi respiri
e quindi curò il Santo, dopo averlo trasportato nella propria casa. Una
volta guarito, invece di lasciare Roma come lo scongiuravano i compagni
di fede, affrontò l’imperatore Diocleziano durante una celebrazione nel
Tempio di Ercole. Dopo una prima e prevedibile sorpresa dei presenti,
egli fu catturato, frustato a morte e il corpo gettato nella cloaca
massima affinché si disperdesse. Lo recuperò Lucina, una matrona, alla
quale il Santo era apparso in sonno indicandole il posto in cui era
arenato, popolarmente si dice presso l’attuale Chiesa di S. Andrea della
Valle. Gli fu data sepoltura, come lui stesso aveva richiesto alla
donna, nella catacomba sulla Via Appia "accanto ai resti degli
apostoli".
S. Sebastiano durante il Medio Evo fu eletto protettore di diverse
corporazioni, fra cui bisogna almeno ricordare quelle dei mercanti di
ferro, degli arcieri e degli archibugieri. E’ possibile quindi che
questo legame con le armi abbia, infine, favorito il moderno patronato
sui Vigili Urbani.
OSTUNI, venerdì 18 gennaio 2008
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
Dr. Daniele Martini (stagista)
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