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COMUNE DI
OSTUNI
Assessorato alla Cultura
Biblioteca comunale
"F.
Trinchera senior"
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La "Città
Bianca" - L'arte per te |
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VISITE GUIDATE E MOSTRA
La
"Settimana della cultura" si sviluppa in tre
iniziative tese a valorizzare e promuovere i
luoghi dell'arte e le opere d'arte della
Città di Ostuni attraverso visite guidate
gratuite e una mostra documentaria di libero
accesso, rivolte ai cittadini, alle
scolaresche, ai turisti:
1) Sulle tracce
dell'arte angioino-aragonese visite nel
Centro storico, città di epoca medievale
cinta da mura, denominata "Città Bianca"
per le case imbiancate dalla calce
Circondata da torrioni e da antiche
porte, è ricca di palazzi adornati da
scultorei portali; si snoda in tortuose
viuzze e ripide scalinate, che dalla
cinta muraria salgono verso la
Cattedrale quattrocentesca e le antiche
piazze, che trionfano nel tempo. Le
visite si effettueranno con le guide
dell'Associazione turistica "Ostuni
città messapica"
2) Chiese aperte
visite ad antiche chiesette del centro
storico, non fruibili in altri periodi
dell'anno, quali luoghi di culto
innalzati da famiglie nobili del tempo e
dalla pietà popolare. I visitatori
saranno guidati da uno storico dell'arte
e da alunni del Liceo classico "A
Calamo" di Ostuni.
3) Il restauro
della "Deposizione" del Veronese mostra
allestita presso lo storico palazzo
Cirignola di Ostuni nei nei pressi di
Piazza Libertà, ripercorre le fasi del
restauro della tela "La deposizione
dalla croce" di Paolo Veronese,
conservata nella chiesa della Santissima
Annunciata di Ostuni. I visitatori
saranno accolti e guidati da tutor
diocesani dell'Ufficio dei Beni
Culturali ecclesiastici dell'Arcidiocesi
Brindisi-Ostuni.
IL SINDACO
Avv. Domenico Tanrarella
per prenotazioni:
0831303973 / 3396870010 / 3291668064
www.beniculturali.it -
numero verde Beni culturali 800 99 11
99
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SULLE TRACCE
DEL VERONESE |
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mostra fotografica sul restauro della |
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"DEPOSIZIONE DALLA CROCE" |
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Ostuni 12 - 20 maggio 2007 (ore 9:00 - 12:00
/ 16:00 - 20:00) |
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Centro di Cultura Donato Cerignola |
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Via
Vitale Tanzarella - Ostuni |
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mostra a cura di Antonella Golia
e-mail:
antonella.golia@tiscali.it |
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La Mostra |
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La
mostra "Sulle Tracce del Veronese" nasce da
un'idea dell'Ufficio Beni Culturali
Ecclesiastici dell'Arcidiocesi di Brindisi -
Ostuni e della Soprintendenza ai Beni
Culturali di Lecce, Brindisi, Taranto,
sposata dal Comune di Ostuni. Il restauro
dell'opera del Caliari, è stato eseguito
dalla Ditta Chiara Stella Sasso con la
supervisione scientifica della dott.ssa
Caterina Ragusa.
L'intento espositivo è ripercorrere le
principali fasi del restauro della
"Deposizione dalla Croce". Tela conservata
nella Chiesa di Maria SS. Annunziata in
Ostuni. Le immagini partono dalle fasi di
studio e dalle indagini diagnostiche
effettuate sul dipinto sino a mostrare la
tela così come appare oggi dopo
l'intervento. Il tutto in un percorso ideale
che ci mostra le fasi esecutive del dipinto,
i ripensamenti dell'artista e le
vicissitudini della tela dal 1574 ad oggi,
seguendo le tracce del Veronese. |
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Deposizione dalla Croce |
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La
Deposizione dalla Croce fa parte dell'ultimo
decennio d'attività del Caliari.
Lo schema compositivo piramidale, con punto
di vista dal basso, vede le figure centrali
del tema della Deposizione: il Cristo
deposto è attorniato dalla Madonna, dalla
Maddalena, San Giovanni Evangelista e San
Giuseppe d'Arimatea. Si nota, nella tela del
1574, un ammorbidimento del colore, in un
evidente accostamento alla pittura
tizianesca, che volge ad accenti più
drammatici.
La maggiore intensità cromatica è nelle
pennellate delle pieghe delle vesti e
nell'espressione dei visi costernati nella
pietà.
Nuvole bianche e rosse fanno da sfondo alla
scena madre in un paesaggio irreale in cui
gli angioletti, in prossimità della Croce,
ben si accordano con la drammaticità della
scena. |
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Il
Veronese |
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Protagonista della stagione artistica del
Cinquecento veneziano, Paolo Caliari detto
il Veronese, nasce a Verona nel 1528.
La sua formazione avviene, a partire dal
1541, presso la bottega del pittore Antonio
Badile. Lì apprende un elemento destinato a
divenire preziosa costante del suo stile: il
disegno che contorna zone di superficie
colorate e giustapposte.
Nel 1551 approda a Venezia entrando con
decisione nel vivo della pittura locale.
Realizza, per la Chiesa di San Francesco
della Vigna, la "Pala Giustiniani" e,
all'interno di Palazzo Ducale, la
decorazione dei soffitti della Sala del
Consiglio dei Dieci.
Il sue» più noto dipinto, la "Cena in Emmaus"
(Museo del Louvre, Parigi), del 1560 circa,
inaugura una serie di composizioni: le
cosiddette "Cene". In tali composizioni il
soggetto sacro si tradace in una
spettacolare festa signorile. |
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