Crittografia e integrazione nel nuovo SQL Server per battere IBM ed Oracle nei database di fascia alta

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Per continuare a mantenere viva l’attenzione sulla prossima versione di SQL Server e soprattutto per convincere le aziende ad aspettare la sua uscita invece di acquistare nel frattempo i film porno gratis database di Oracle o di IBM, Microsoft ha annunciato che un’altra delle principali novità di SQL Server 2005 sarà il supporto nativo per la criptazione e la decriptazione dei dati e delle tabelle.

Tom Rizzo, direttore per SQL Server, in occasione dell’evento TechEd 2004, che ha avuto luogo la scorsa settimana a San Diego (e la cui versione europea è prevista a fine mese ad Amsterdam), ha infatti dichiarato che oltre alla maggiore stabilità, alla maggior sicurezza e alla minor complessità, la sua azienda sta lavorando per integrare le foto porno piccanti funzioni di criptazione e di decriptazione cosicché i clienti non dovranno preoccuparsi di acquistare soluzioni di queste tipo da altre società e non dovranno realizzarle al proprio interno quando, nel corso del 2005, verrà rilasciata la nuova versione di SQL Server.

Rizzo precisa: “Il nostro obiettivo è quello di rendere il prodotto, già di per sé molto interessante, ancora più attraente non soltanto rendendolo più sicuro, ma anche evitando agli utenti di sprecare tempo ed energie per realizzare applicazioni che ne aumentino la sicurezza. E’ vero che anche i database di Oracle e di IBM offrono delle funzionalità di sicurezza, ma non nell’ambito della criptazione, della decriptazione o della gestione delle chiavi nel modo in cui Microsoft intende offrirle in prendiporno SQL Server 2005. Criptare i dati e le chiavi di un database, non è affatto un’operazione semplice, ma in realtà risulta molto complessa. E’ per questo motivo che Oracle e IBM non la supportano.”

Il top manager di Microsoft ha quindi spiegato perché questa funzionalità sia così importante nel mercato enterprise: “Se i dati sono stati criptati, anche se un hacker riuscisse a penetrare nel sistema e fare delle interrogazioni al database, avrebbe ancora bisogno di una password o delle chiavi necessarie per decriptare i dati.”

Il top manager di Microsoft si è quindi dichiarato convinto che non appena uscirà SQL Server 2005, ci sarà un alto numero di migrazioni dalle vecchie versioni: “In base al feedback che stiamo ricevendo, penso che moltissime aziende passeranno alla prossima versione di SQL Server.”

Rizzo ha infine osservato che la sua società non sarà influenzata più di tanto dal fatto che esista una parte del mercato che spinge Linux e il modello open source e che non è in programma il porting di SQL Server 2005 verso Linux /Unix o di rilasciarne parte del codice sorgente sotto una licenza open source. Rizzo conclude: “Oracle e IBM preferiscono supportare più piattaforme con i loro database, con il risultato che ottengono una versione omogenea che non è ottimizzata per nessuna piattaforma in particolare. Noi viceversa crediamo che sia un grosso vantaggio per i nostri clienti avere una stretta e profonda integrazione con Windows.”

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