COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Apertura discarica inerti: il
Sindaco protesta con la Provincia
Ancora
fumata nera per l’apertura della discarica per rifiuti inerti già pronta
in località Pezza la spina in agro di Ostuni.
Nei giorni scorsi il Sindaco della Città Bianca, Domenico Tanzarella ed
il dirigente dell’UTC, Roberto Melpignano hanno inviato una formale
protesta nei confronti dell’Ente Provinciale che continua a creare
ostacoli all’apertura di un importate servizio.
“Dopo tanta attesa vogliamo stigmatizzare il comportamento
dell’Amministrazione Provinciale” si legge nella nota “che prolunga
artificiosamente il procedimento autorizzatorio dell'impianto in
questione senza alcuna motivazione sostanziale. Detto procedimento,
intatti, si protrae da quasi dieci anni soprattutto per ritardi dovuti
all'azione amministrativa della Provincia, impedendo la entrata in
funzione di un impianto di pubblica utilità fortemente atteso dalla
cittadinanza e dalle imprese operanti nel settore edilizio, il quale
contribuirebbe a ridurre la piaga dell'abbandono indiscriminato dei
rifiuti da demolizione su strade ed aree pubbliche”.
Nella nota, sindaco e dirigente ribadiscono che la posa in opera della
barriera geologica sul fondo della discarica, effettuata su specifico
suggerimento dei Dirigente del servizio Ambiente, non è da considerarsi
una variante al piano di adeguamento dell'impianto al D.L.vo 36/2003 ma
un mero intervento precauzionale teso ad accrescere la garanzia di
permeabilità deI fondo. “Anche senza la posa in opera di detta barriera”
prosegue la nota “i valori di permeabilità del fondo risultavano entro i
limiti dell'allegato al citato D.L.vo 36/2003, come attestato dalla
relazione geologica allegata al progetto di adeguamento approvata e non
contestata dalla stessa provincia”.
Nel marzo 1997, il Consiglio Comunale di Ostuni stabilì la necessità di
individuare un sito che, per caratteristiche logistiche,
idrogeomorfologiche ed economiche, potesse essere adoperato come
discarica controllata di 2^ categoria (A) di inerti e risolvere così il
problema del loro smaltimento. È così stato redatto un progetto per la
realizzazione di una discarica nella cava non più attiva, sita in
contrada Pezza la Spina, in agro di Ostuni.
Una delle tematiche di maggior rilievo nella gestione dei rifiuti è
rappresentata dal problema dello smaltimento dei resti derivanti dai
lavori di demolizione di manufatti, di costruzioni di fabbricati e, in
generale, dalle attività edili, denominati dal D.Lg.vo 22/97 “rifiuti
inerti”. Il loro abbandono abusivo nelle aree rurali è un problema
rilevante per città come Ostuni che fanno del turismo la loro immagine.
A questo si aggiunge che, gli operatori di tali settori sono costretti a
conferire i rifiuti inerti in centri autorizzati posti a quasi 20 km di
distanza dalla Città.
I rifiuti che dovranno essere conferiti nella discarica, con le dovute
restrizioni e controlli, sono quelli previsti dal Decreto 13/03/2003,
emanato dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio
“Criteri di ammissibilità dei rifiuti in discarica”, nel quale si
elencano i “rifiuti inerti per i quali è consentito lo smaltimento in
discarica senza preventiva caratterizzazione” (ad es.: rifiuti derivanti
dalla lavorazione della pietra, rifiuti misti dell'attívità di
costruzione e demolizione, scarti di materiali in fibra, imballaggi in
vetro, cemento, mattoni, ecc.).
Il sito in questione ben si presta ad essere utilizzato come discarica
d’inerti. L’area su cui insiste la cava, infatti, è ubicata in zona
agricola, a circa 4 km a NE del centro abitato, in una zona compresa tra
la linea ferroviaria Lecce – Bari (circa 2 km) e la S.S. 379 (a circa
900 m), per un’estensione di circa 90 ettari.
OSTUNI, mercoledì 4 ottobre 2006
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
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