COMUNE DI OSTUNI  - Comunicato Stampa

 

 

 

Un progetto per il recupero dell’area della Madonna della Nova


“L’area che circonda la Chiesa della Madonna della Nova sarà presto recuperata e riqualificata”. Lo ha comunicato il Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella, a Don Cosimo Legrottaglie, parroco della Chiesa di San Cosma e Damiano nonché responsabile della Chiesa rupestre della Madonna della Nova.
“E’ mia abitudine” scrive il sindaco “rispondere con i fatti e con gli atti amministrativi, alle esigenze della comunità tanto è vero che già nella mia precedente esperienza amministrativa decisi di utilizzare dei fondi rivenienti dal PRUSST per affidare l’incarico di progettare opere di recupero e riqualificazione di tre aree di grande interesse: Madonna della Nova, San Biagio, Santa Maria d’Agnano. Il progetto è stato redatto, approvato ed è in corso di perfezionamento del mutuo inserito nel piano triennale delle opere pubbliche da finanziare nel Bilancio in corso per circa 170 mila euro.
Devo dolermi - continua Tanzarella - con l’amministrazione di cui lei finora ha responsabilità, per non averle mai comunicato che da tempo ho deciso di dare riscontro alle sue grida di dolore. Esternazioni che, ad onore del vero, lei non lesina mai anche nelle occasioni pubbliche.
Spero che questa notizia possa rasserenarla e assicurarla nella convinzione che questa amministrazione ha una spiccata sensibilità ed attenzione per quanto le sta a cuore più di quello che lei possa immaginare”.
La Chiesa della Madonna della nova (sulla strada statale 16 nei pressi del Seminario Arcivescovile) fu usata come lazzaretto durante l'epidemia di peste di fine '700 e divenne meta di pellegrinaggi negli anni del secondo conflitto mondiale. Questa chiesa rupestre è il più antico santuario mariano di Ostuni e venne edificata in stile romanico-gotico nella prima metà del XVI secolo di fronte ad una ben più antica cripta basiliana.
La semplice facciata, su cui si apre un unico, prezioso portale ad ogiva, è ingentilita dal piccolo rosone (decorato con l'immagine di Gesù), interrotta da un cornicione che segna i due piani costituenti il complesso e incorniciata da piccoli archetti sopra i quali, sulla destra, si erge un campanile a vela. L'interno della chiesa è costituito da un'aula unica, rettangolare con volta a botte a sesto acuto. Ai lati dell'altare settecentesco in stile barocco-rococò, si aprono gli ingressi alla cripta, una grotta naturale in cui è stato collocato un altare che alcuni pensano fosse originariamente situato in una minuscola chiesa antistante l'attuale complesso architettonico. Le pareti della cripta sono affrescate: il più antico decoro musivo sembra essere "La Supplica", affresco del XIII secolo di sapore bizantino.

OSTUNI, mercoledì 29 novembre 2006
 

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