COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Un’ emozione chiamata libro:
il programma definitivo dell’XI edizione
Marco
Roncalli, Haim Baharier, Khaled Fouad Allam, Marco Politi, Roberto
Pazzi, Marida Lombardo Pijola, Concita De Gregorio e Gian Enrico Rusconi.
Questo il programma dell’Undicesima edizione de «Un’emozione chiamata
libro: incontro con gli autori, estate 2007» che riempirà le serate
delle Città Bianca nei mesi di luglio e agosto. .
Tutti gli incontri si svolgeranno come di consueto ad Ostuni nel
Chiostro di Palazzo San Francesco alle ore 21,30. Le presentazioni
saranno precedute dall’introduzione del Sindaco di Ostuni, Domenico
Tanzarella (che ha anche la delega alla Cultura). Le interviste agli
autori saranno realizzate dalla giornalista Anna Maria Mori che è anche
la curatrice della manifestazione.
Il tema della kermesse letteraria quest’anno sarà: Religione, Religioni,
Religiosità laiche, Laicità: tra fede e dubbio, interrogativi e
risposte: percorsi individuali di scrittori, saggisti, testimoni.
Si parte venerdì 20 luglio con Marco Roncalli che presenterà il suo
libro “Giovanni XXIII – Angelo Giuseppe Roncalli, una vita nella storia
(Mondadori ed.)”.
Il libro: Un nuovo profilo storico di Giovanni XXIII scritto da uno
specialista, pronipote del Papa: il libro restituisce l’autentico
profilo del Pontefice che volle il Concilio Vaticano II:
Il secondo appuntamento è in programma martedì 24 luglio e vedrà la
partecipazione di Haim Baharier che presenterà il libro:”La genesi
spiegata da mia figlia”.
Il libro: Sapienza ebraica di studioso e umana saggezza di padre (la
figlia, Avigail, è una bambina down) in uno stupendo viaggioattraverso
la Genesi ad opera di uno straordinariomatematico e psicoanalista,
allievo di Emmanuel Levinas, uno dei maggiori filosofi del Novecento, e
di Leon Asdhkenazy, il padre della rinascita del pensiero ebraico in
Francia: Haim Baharier, nato a Parigi da genitori abrei di origine
polacca, entrambi passati attraverso l’orrore di Auscwitz, vive a Milano
dove ha tenuto, nello scorso anno una serie di incontri sul tema della
esegesi biblica che hanno registratp la presenza di migliaia di persone.
Il terzo incontro (venerdì 27 luglio) porterà ad Ostuni, Khaled Fouad
Allam con il libro: “La solitudine dell’occidente (Rizzoli ed.”.
Il Libro: Non più scontro o crisi di civiltà, ma incontro delle
diversità: è questo il passaggio cruciale di un Occidente che deve fare
i conti con le proprie identità multiple e imparare a comprendere le
diversità anziché combatterle. Khaled Fouad Allam parla di tutto questo
in un romanzo che è la testimonianza diretta del proprio vissuto:
l’infanzia in Marocco, i viaggi, il lavoro di giornalista, docente e
parlamentare in Italia.
Il quarto appuntamento è previsto per lunedì 30 luglio con la
partecipazione di Marco Politi, che presenterà il libro Il ritorno di
Dio. Viaggio tra i cattolici d’Italia ( Mondatori ed.)
Il libro: lo straordinario giornale di viaggio di un osservatore
partecipe, a tu per tu con il cattolicesimo ( reale, non solo
proclamato) di oggi: Marco Politi ha attraversasto l’Italia, parlando
con parroci e vescovi, teologi e fondatrici di nuovi ordini, filosofi,
suore, leader politici ed esponenti del movimento pacifista, con
Gianfranco Ravasi e Don Luigi Ciotti, Gianni Baget Bozzo e Giuseppe De
Rita. “Strano Paese, il nostro”, ha scritto recensendo il libro di
Politi, Miriam Mafai, “un Paese dove i battezzati sfiorano il 98 per
cento degli abitanti, ma sono una minoranza coloro che vanno a messa
regolarmente, che si confessano e credono nell’al di là”. Credere oggi.
Se è una domanda, la risposta, a chiusura del libro è affidata a
Monsignor Betori: “Non si può pensare di comunicare il Vangelo agli
uomini e alle donne del nostro tempo se non nel dialogo e nel confronto,
anche critico, con le forme culturali che danno concretezza alle loro
esperienze di vita. Il Vangelo è parola di Dio nel tempo: quello di Gesù
e dei suoi discepoli… e quello nostro.”
MARCO POLITI, vaticanista, è una delle firme più autorevoli del
quotidiano “La Repubblica”. Ha seguito Papa Woytila in oltre settanta
viaggi nel mondo. Collabora con la CNN, la BBC e altre importanti
emittenti televisive internazionali.
Il quinto appuntamento (venerdì 3 agosto) vedrà ad Ostuni Roberto Pazzi
che presenterà il libro: “L’ombra del Padre” (Frassinelli ed.).
Il libro: Un grande scrittore visionario, tradotto in tutto il mondo,
nell’”Ombra del Padre” racconta di Cristo che si è incarnato una seconda
volta e cammina per le strade del sud di oggi; nel “Vangelo di Giuda”
(pubblicato per la prima volta nel 1989, vincitore nel ’90 del
Superpremio Grinaìzane Cavour, e ripubblicato oggi) anticipa la realtà,
“prevedendo” l’esistenza di un Vangelo di Giuda, ben prima che i recenti
ritrovamenti archeologici ne rivelassero l’esistenza.
Per il sesto appuntamento (mercoledì 8 agosto) ospite di Anna Maria Mori
sarà Marida Lombardo Pijola che presenterà il libro: “Ho dodici anni,
faccio la cubista, mi chiamano principessa. Storia di bulli,lolite e
altri bimbi”. (Bompiani ed.).
Il libro: Marida Lombardo Pijola, in questo libro shock, conduce
un’indagine mai tentata prima sul mondo delle discoteche pomeridiane,
frequentate da adolescenti tra gli undici e i tredici anni. Avvalendosi
di informatori interni, l’autrice ha svelato il quadro allarmante di una
generazione ancora invisibile al sistema dei media e al controllo
sociale, eppure spontaneamente ma rigidamente organizzata.
Uno stuolo di bambine che escono da casa in scarpette da ginnastica e
jeans, entrano in discoteca, indossano abiti invisibili e si trasformano
in carne viva, pasto erotico per ragazzini affamati di sesso televisivo.
E uno stuolo di coetanei, di professione P.R., che reclutano (durante la
ricreazione scolastica) abbonati per il locale e cubiste giovanissime,
organizzati in piramidi di potere in cui ricevono, a seconda della
posizione, i favori sessuali delle bambine cubiste. Ne emerge un mondo
impudico e perverso che gli stessi ragazzini del libro (coperti
dall’anonimato) raccontano all’autrice con assoluta sincerità, e, in
qualche modo, innocenza.
MARIDA LOMBARDO PIJOLA, pugliese ( è nata a Bari), vive e lavora a Roma.
E’ inviata speciale del quotidiano “Il Messaggero”. Si occupata
soprattutto di pedofilia e adozioni internazionali.
Lunedì 13 agosto per il settimo appuntamento sarà ad Ostuni Concita De
Gregorio che presenterà il libro, Una madre lo sa (Mondadori ed.).
Il libro: “Cosa sia una “buona madre” lo decidono gli altri. Il coro. Lo
sguardo che approva e che rimprovera. Quelli che sanno sempre cosa si fa
e cosa no. Cosa è giusto, siaggio, utile. Quelli che dicono “è la
natura, è così”: devi avere pazienza, assecondare i ritmi, provare
tenerezza, dedicarti. Se ti senti affondare, è perché sei inadeguata. Se
soffochi è perché non hai gli strumenti della maturità. Se i figli non
vengono devi rassegnarti, non accanirti, non insistere: si vede che non
eri fatta per essere madre. Se non ne hai voluti, devi avere in fondo
qualcosa che non va….”
Un libro vero, intenso, e bellissimo, nel quale tantissime donne si
sono, anche dolorosamente, riconosciute: non a caso “Una madre lo sa” è
uno dei cinque libri finalisti al Premio Bancarella.
CONCITA DE GREGORIO è inviato della “Repubblica”. Di madre spagnola e
padre italiano, ha quattro figli.
L’undicesima edizione de “Un’emozione chiamata libro” si chiuderà
venerdì 17 agosto con la presentazione del libro di Gian Enrico Rusconi
dal titolo, Non abusare di Dio (Rizzoli ed.).
Il libro: mai come oggi la Chiesa rivendica il diritto di partecipare al
dibattito pubblico. E lo esercita presentandosi come depositaria di
verità cui dovrebbero orientarsi non solo i comportamenti individuali,
ma anche le leggi dello stato su temi come fecondazione assistita,
coppie di fatto, biotecnologie.
In realtà questo pressante intervento pubblico, non solo si basa su un
concetto molto problematico di “natura umana”, ma rischia di mettere in
forse il principio stesso della laicità, su cui si fonda la democrazia:
in uno Stato laico le leggi non possono pretendere di essere la
traduzione normativa di una “verità naturale”, ma sono il risultato di
procedure argomentative pubbliche che minimizzano il dissenso tra i
diversi convincimenti dei cittadini. E devono valere per tutti:
credenti, non credenti, e diversamente credenti.
GIAN ENRICO RUSCONI è professore di Scienza Politica all’Università di
Torino, editorialista de “La Stampa”, collabora con la rivista “Il
Mulino”. Tra i suoi libri più recenti “Come se Dio non ci fosse” (
Einaudi 2000) “Germania Italia Europa. Dallo Stato di potenza alla
“potenza civile” ( Einaudi 2003).
il tema del 2007
OSTUNI, martedì 22 maggio 2007
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