COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Il Sindaco: “No alla chiusura del Centro trasfusionale”
L’ipotesi di chiusura del “Centro trasfusionale” del
locale presidio ospedaliero, è stato oggetto di una nota del sindaco di
Ostuni, avv. Domenico Tanzarella al direttore generale della Asl, dott.
Scoditti; al direttore sanitario, dr. Emanuele Vinci e al presidente
Avis, dott. Giacomo Epifani.
Nella comunicazione, il sindaco dice: “Se tale notizia dovesse
rispondere a verità, si assisterebbe ad una nuova ed ingiustificata
penalizzazione dei servizi ai cittadini erogati dall’Ospedale Civile di
Ostuni che, con la presenza di ben 350 donatori di sangue (senza contare
quelli dei paesi limitrofi che fanno capo all’Ospedale di Ostuni), è
ormai una realtà. Il servizio che tali donatori compiono, in forma
anonima e a favore della intera comunità e che nel periodo estivo si
raddoppia, andrebbe sempre più coltivato e non al contrario, ritenuto
non utile e quindi da eliminare”.
In precedenza, il presidente del direttivo dell’Avis di Ostuni, dott.
Giacomo Epifani, in una nota al sindaco e al presidente del Consiglio
comunale, Giuseppe Zurlo, aveva scritto che: “La paventata chiusura del
centro di raccolta sangue di Ostuni, sta per diventare “realtà” e, in
ogni caso, il suo ridimensionamento è già palesemente in atto. Fonti
ufficiose asseriscono che dal 1° giugno, il centro funzionerà solo due
ore al giorno e che tutte le attività verranno centralizzate su
Brindisi. Rivolgiamo, pertanto, un appello al Sindaco perché, quale
componente dell’assemblea dei Sindaci della nostra Asl, intervenga
presso la Direzione Generale della Asl Br-1 per scongiurare tale
evenienza, specie a ridosso della stagione estiva che vede aumentare il
fabbisogno di sangue nel nostro territorio”.
Il presidente dell’Avis ostunese, al Consiglio comunale, per tramite del
suo Presidente, aveva evidenziato che: “Il centro trasfusionale di
Francavilla Fontana, ha la medesima posizione giuridica di quello di
Ostuni ma non si parla di una sua chiusura e, peraltro, opera in
condizioni completamente diverse. Non accettiamo che il centro
trasfusionale di Ostuni non abbia il suo dovuto riconoscimento in ambito
provinciale e che debba essere soppresso senza che il Comune di Ostuni,
in persona del sindaco e del suo massimo organo di governo, abbiano la
possibilità di poter esprimere la propria volontà politica in
rappresentanza dei 350 donatori ostunesi (ma dobbiamo considerare anche
gli amici di Carovigno, Cisternino e Fasano che non hanno un centro di
raccolta nei loro ospedali).
“Condividendo le preoccupazioni del presidente Avis di Ostuni - ha
concluso il sindaco di Ostuni - si resta in attesa di conoscere gli
orientamenti di codesta Direzione Generale sulla questione”.
OSTUNI, venerdì 26 maggio 2006
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
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