COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Acque reflue, il Sindaco: ”Finalmente partirà il progetto pilota”
La Giunta regionale, su proposta
dell’assessore alle Opere pubbliche Onofrio Introna, ha approvato un
progetto pilota per la gestione delle acque affinate e reflue del
depuratore di Ostuni (Br).
Il Comune gestirà, insieme con Provincia, Ato e Aqp, la distribuzione
delle acque reflue affinate per uso agricolo per il servizio idrico
nelle campagne della zona. “E’ il primo progetto del genere” ha spiegato
Introna “che speriamo possa essere replicato per altri comuni in modo da
sperimentare processi virtuosi di gestione delle risorse del territorio
per evitare sprechi e costi eccessivi”.
Soddisfazione è stata manifestata dal Sindaco di Ostuni, Domenico
Tanzarella. «Dopo l’ennesima riunione provocata e stimolata
dall’Amministrazione comunale di Ostuni» spiega il Sindaco «c’è stata
finalmente la deliberazione della Giunta Regionale, su proposta
dell’assessore regionale alle Infrastrutture e ai LL.PP., Onofrio
Introna e con un atto predisposto dal dirigente del settore tutela delle
acque, Maria Antonia Iannarelli».
In sostanza la Regione ha disposto che l’impianto di affinamento del
Comune di Ostuni, già idoneo a licenziare acque depurata e affinata,
debba produrre acqua avente caratteristiche tali da consentire
l’irrigazione dei terreni serviri dalla rete e, comunque, stando ai
paramentri fissati da decreto del ministero dell’Ambiente e della Tutela
del Territorio, n. 185 del 12-6-2003. La delibera precisa anche che la
gestione deve essere assunta da chi si occupa servizio idrico integrato
(l’Acquedotto Pugliese) che dovrà provvedere alla sua immediata presa in
consegna e al suo contestuale avvio all’esercizio.
«Il Comune di Ostuni» continua il Sindaco Tanzarella «è pronto a fare la
consegna dell’impianto di affinamento delle acque reflue; poi sarà il
Comune, a provvedere alla distribuzione delle acque agli agricoltori. In
seguito penseremo anche alla possibilità di ampliare questa rete
irrigua».
Il Comune di Ostuni è proprietario dell’impianto di trattamento delle
acque depurate effluenti dal depuratore cittadino per il loro successivo
reimpiego in agricoltura. Detto impianto si compone di alcuni manufatti
(fabbricati, vasche, impianti elettromeccanici) situati in adiacenza
allo stesso depuratore comunale situato in contrada S. Toce e di una
conseguente rete di tubazioni che ha lo scopo di condurre l’acqua
trattata sino ai singoli poderi da irrigare.
L’impianto è stato costruito con fondi regionali di circa 1 milione e
mezzo di euro finanziati con risorse del POP 1994-99; il collaudo della
struttura è stato effettuato il 20 novembre 2001.
Da quella data l’impianto è rimasto fermo in attesa che la Regione
definisse le modalità di gestione. Circa un mese fa il sindaco di Ostuni
aveva scritto alla Corte dei Conti segnalando una situazione di grave
sperpero delle risorse pubbliche. Martedì scorso la soluzione del
problema con l’accordo tra tutti gli enti interessati. Ora le acque
depurate potranno essere utilizzate a fini irrigui portando linfa vitale
alle coltivazioni dei terreni a monte della SS 379.
OSTUNI, mercoledì 24 maggio 2006
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
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