COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Approvato il progetto per la
reintroduzione della testuggine palustre europea nel parco di Lido
Morelli
La giunta comunale di Ostuni ha approvato nei giorni scorsi il progetto
esecutivo denominato “Pro EMYS litorale di Ostuni”.
Il progetto si pone come obiettivo principale la reintroduzione della
testuggine palustre europea (Emys orbicularis) all’interno del Sito di
Importanza Comunitaria denominato “Litorale brindisino”, ricadente nel
neonato Parco Regionale “Dune costiere tra Torre Canne e Torre San
Leonardo”.
Questo progetto è stato finanziato dalla Misura 1.4.2 “Tutela e
qualificazione delle risorse naturali” del Piano di Sviluppo Locale
G.A.L. Alto Salento.
Il Comune di Ostuni, beneficiario del finanziamento, ha deciso di
affidare la realizzazione esecutiva del progetto all’Associazione
no-profit “ALTERIUS” . Questa Associazione (fondata dagli esperti Paolo
Friz, Tiziano Fattizzo, Gianfranco Ciola e Giuseppe Flore), si occupa
della tutela dell’ambiente e in particolare della cosiddetta «fauna
minore», con una particolare attenzione nei confronti di rettili e
anfibi.
Questo progetto si inserisce perfettamente nella nuova visione della
tutela e conservazione della natura che l’Unione Europea sta chiedendo
agli stati membri, e che, ormai da alcuni anni, il Comune di Ostuni sta
portando avanti in modo ottimale.
Il delicato e complesso progetto di reitroduzione faunistica è di
fondamentale importanza, in quanto la tartaruga d’acqua dolce è una
specie a forte rischio di estinzione, a causa dell’alterazione delle
zone umide in cui essa vive, dovuta all’urbanizzazione intensiva dei
litorali, alla crescente captazione delle acque di falda e agli
interventi di cementificazione dei canali. Inoltre, negli ultimi anni si
è decisamente sviluppato il fenomeno dell’abbandono negli ambienti
acquatici delle testuggini dalle orecchie rosse d’origine americana,
vendute liberamente nei mercatini, che entrando in competizione con
quelle autoctone, stanno contribuendo a rendere ancor più problematica
la sopravvivenza di queste ultime sull’intero territorio nazionale.
“A questo proposito” dicono i responsabili dell’associazione Alterius “è
importante sottolineare che, quando ci si stanca di tenere in casa le
tartarughe, come qualsiasi altro animale selvatico, sarebbe buona regola
consegnarli agli organi preposti (Corpo Forestale, Polizia faunistica,
Centri di recupero della fauna selvatica)”.
La prime fase del progetto ProEmys è stata la ricostituzione di un primo
nucleo, che ha visto la liberazione di 5 esemplari, due maschi e tre
femmine, riproduttivamente maturi e in perfetto stato di salute; sul
dorso di tutte le testuggini è stata fissata una radio-trasmittente,
grazie alla quale si potranno seguire gli spostamenti degli animali.
Dopo un anno di monitoraggio saranno analizzati i dati e, una volta
verificato il grado di adattamento dei primi esemplari, si effettuerà
una seconda liberazione di 10 esemplari adulti di testuggine palustre (6
femmine e 4 maschi) al fine di rendere stabile e auto sufficiente la
popolazione.
OSTUNI, martedì 17 luglio 2007
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
TEL. 0831/307350/358
e-mail
ufficiostampa@comune.ostuni.br.it.it