COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Haim Baharier e la “Genesi” a Un’emozione
chiamata libro
Secondo appuntamento per l’XI edizione della kermesse letteraria
“Un’emozione chiamata libro”, manifestazione organizzata dal Comune di
Ostuni sotto l’alto patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
culturali e la Regione Puglia.
Domani martedì 24 luglio alle ore 21 sul palco del Chiostro San
Francesco salirà Haim Baharier che presenterà il libro: “La genesi
spiegata da mia figlia” (Garzanti ed.).
“Sapienza Ebraica” è questo il tema della serata, dettato dal libro di
Baharier. “Studiavo già da anni” scrive il matematico di origine ebrea “
quando nacque mia figlia. E tutto quello che avevo appreso fino ad
allora divenne in quel momento pregnante, nuovo; col tempo, più chiaro.
Mia figlia è la mia Genesi, io parlo, lei mi spiega senza parlare”.
L’argomento scelto da Anna Maria Mori per questa edizione è: Religione,
Religioni, Religiosità laiche, Laicità, tra fede e dubbio, interrogativi
e risposte: percorsi individuali di scrittori, saggisti, testimoni.
Baharier sarà introdotto dal Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella.
L’intervista sarà realizzata dalla curatrice della manifestazione, la
giornalista Anna Maria Mori.
IL LIBRO: Secondo una leggenda midrashica, un angelo insegna tutta la
Torà alla creatura che attende di nascere. Poi, al momento del parto,
l’angelo sfiora con un dito il bambino, tra la base del naso e la bocca,
e cancella tutto il suo sapere. Il bambino nasce puro e ingnaro, recando
però il segno di quel tocco. La rimozione della sapienza prenatale è un
invito, rivolto in primo luogo ai genitori, a recuperarne la memoria
attraverso lo studio. L’apprendimento della Torà è del resto per gli
ebrei un precetto fondamentale – ma anche un rimedio al male, alle
intermittenze della vita, proprio come la preghiera è talora un rimedio
alla sventura. Nessuno è escluso perché tutti, già una volta, abbiamo
saputo.
Da sempre Haim Baharier si confronta con le parole che innumerevoli
occhi hanno percorso e studiato, attraversa e dilata lo scarno testo
biblico con acuminate interpretazioni, dispensando generosamente
sapienza ebraica e umana saggezza; le sue lezioni sono corroboranti,
dalle sue parole si sprigiona una specie singolare di serenità. In
questo breve, stupendo viaggio attraverso i versetti della Genesi,
Baharier condensa la sua sapienza nella duplice, indispensabile veste di
esegeta e padre. Lo fa per spiegare a sua figlia Avigail, e attraverso
lei a noi, quali sono le motivazioni e le finalità della Torà e dare
provvisoriamente eco al verbo, per permettere che penetri in noi,
affinché l’uomo non vada in esilio all’interno di sé stesso.
HAIM BAHARIER, nato a Parigi da genitori ebrei di origine polacca,
entrambi passati attraverso l’orrore di Auschwitz, è stato allievo di
Emmanuel Lévinas, uno dei maggiori filosofi del Novecento, e di Léon
Askenazi, il padre della rinascita del pensiero ebraico in Francia.
Matematico e psicoanalista, ma anche commerciante di preziosi e
consulente aziendale, tiene da molti anni esclusive e memorabili lezioni
di esegesi biblica. Vive con la sua famiglia a Milano. Il terzo
appuntamento è in programma martedì 24 luglio e vedrà la partecipazione
di Khaled Fouad Allam che presenterà il libro: “La solitudine
dell’occidente” ( Rizzoli ed.)
OSTUNI, lunedì 23 luglio 2007
UFFICIO STAMPA
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