COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Dal 18 luglio al via l’XI edizione
di Un’emozione chiamata libro
Gian
Antonio Stella, Marco Roncalli, Haim Baharier, Khaled Fouad Allam, Marco
Politi, Toni Capuozzo e Andrea Angeli, Roberto Pazzi, Marida Lombardo
Pijola, Concita De Gregorio e Gian Enrico Rusconi.
Questo, quindi, il programma dell’Undicesima edizione de «Un’emozione
chiamata libro: incontro con gli autori, estate 2007» che riempirà le
serate delle Città Bianca nei mesi di luglio e agosto. .
Tutti gli incontri si svolgeranno come di consueto ad Ostuni nel
Chiostro di Palazzo San Francesco alle ore 21. Il tema della kermesse
letteraria quest’anno sarà Religione, Religioni, Religiosità laiche,
Laicità, tra fede e dubbio, interrogativi e risposte: percorsi
individuali di scrittori, saggisti, testimoni.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina in conferenza stampa
dalla giornalista Anna Maria Mori e dal sindaco di Ostuni, Domenico
Tanzarella. Per la prima volta la kermesse letterario gode dell’alto
patrocinio del Ministero per i Beni e le attività Culturali, guidato
dall’on. Francesco Rutelli. Nuova anche l’idea di donare agli autori una
pigna portafortuna in ceramica con lo stemma del Comune di Ostuni.
Si parte con una anteprima fuori programma, mercoledì 18 luglio con il
giornalista del Corriere della Sera, Gian Antonio Stella, che presenterà
il libro “LA CASTA- Così i POLITICI ITALIANI sono diventati INTOCCABILI”
scritto a quattro mani con Sergio Rizzo (Rizzoli ed.).
IL LIBRO: Il saggio irriverente, coraggioso e sincero di due giornalisti
“disobbedienti” che, con loro stessa sorpresa, si è guadagnato
immediatamente il primo posto nella classifica dei libri più letti e
venduti: il suo pubblico, evidentemente, è quel 70 per cento degli
italiani ( quindi, la stragrande maggioranza) che, secondo una recente
indagine di Mannheimer, dichiara sfiducia e persino rabbia nei confronti
di Parlamento e Governo, senza grandi distinzioni tra destra e sinistra.
Un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite e ustionanti:
aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per
portare sua Eccellenza anche a una festa a Parigi; palazzi parlamentari
presi in affitto a peso d’oro da scuderie di cavalli; finanziamenti
pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum;
“rimborsi” elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute; organici
di presidenza nelle regioni più “virtuose” moltiplicati per tredici
volte in venti anni; spese di rappresentanza dei governatori fino a
dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco;
province che continuano ad aumentare, nonostante da decenni siano
considerate inutili; indennità impazzite al punto che il sindaco di un
paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una
città di 249mila abitanti ; candidati “trombati” consolati con 5 buste
paga; presidenti di circoscrizione con l’autoblu… Il libro ha una dedica
“A Leone e Sofia nella speranza che crescano appassionandosi alla
politica. Diversa, però”
GIAN ANTONIO STELLA è nato ad Asolo (Treviso) nel 1953. Inviato ed
editorialista del “Corriere della Sera”, ha scritto numerosi libri,
tutti di successo: “Schei”, “Tribù” “L’Orda. Quando gli albanesi eravamo
noi”, “Avanti popolo. Figure e figuri del nuovo potere italiano”, e il
romanzo “Il maestro magro”
SERGIO RIZZO è nato a Ivrea nel 1956. Responsabile della redazione
economica romana del “Corriere della Sera”, ha lavorato a “Milano
Finanza” al “Mondo” e al “Giornale”
Venerdì 20 luglio sarà ad Ostuni Marco Roncalli che presenterà il suo
libro “Giovanni XXIII – Angelo Giuseppe Roncalli, una vita nella storia
(Mondadori ed.)”.
Il libro: Un nuovo profilo storico di Giovanni XXIII scritto da uno
specialista, pronipote del Papa: il libro restituisce l’autentico
profilo del Pontefice che volle il Concilio Vaticano II:
Il terzo appuntamento è in programma martedì 24 luglio e vedrà la
partecipazione di Haim Baharier che presenterà il libro:”La genesi
spiegata da mia figlia”. Il libro: Sapienza ebraica di studioso e umana
saggezza di padre (la figlia, Avigail, è una bambina down) in uno
stupendo viaggio attraverso la Genesi ad opera di uno straordinario
matematico e psicoanalista, allievo di Emmanuel Levinas, uno dei
maggiori filosofi del Novecento, e di Leon Asdhkenazy, il padre della
rinascita del pensiero ebraico in Francia: Haim Baharier, nato a Parigi
da genitori abrei di origine polacca, entrambi passati attraverso
l’orrore di Auscwitz, vive a Milano dove ha tenuto, nello scorso anno
una serie di incontri sul tema della esegesi biblica che hanno
registratp la presenza di migliaia di persone.
Il quarto incontro (venerdì 27 luglio) porterà ad Ostuni, Khaled Fouad
Allam con il libro: “La solitudine dell’occidente (Rizzoli ed.”.
Il Libro: Non più scontro o crisi di civiltà, ma incontro delle
diversità: è questo il passaggio cruciale di un Occidente che deve fare
i conti con le proprie identità multiple e imparare a comprendere le
diversità anziché combatterle. Khaled Fouad Allam parla di tutto questo
in un romanzo che è la testimonianza diretta del proprio vissuto:
l’infanzia in Marocco, i viaggi, il lavoro di giornalista, docente e
parlamentare in Italia.
Il quinto appuntamento è previsto per lunedì 30 luglio con la
partecipazione di Marco Politi, che presenterà il libro Il ritorno di
Dio Viaggio tra i cattolici d’Italia ( Mondatori ed.) Lo straordinario
giornale di viaggio di un osservatore partecipe, a tu per tu con il
cattolicesimo ( reale, non solo proclamato) di oggi: Marco Politi ha
attraversasto l’Italia, parlando con parroci e vescovi, teologi e
fondatrici di nuovi ordini, filosofi, suore, leader politici ed
esponenti del movimento pacifista, con Gianfranco Ravasi e Don Luigi
Ciotti, Gianni Baget Bozzo e Giuseppe De Rita. “Strano Paese, il
nostro”, ha scritto recensendo il libro di Politi, Miriam Mafai, “un
Paese dove i battezzati sfiorano il 98 per cento degli abitanti, ma sono
una minoranza coloro che vanno a messa regolarmente, che si confessano e
credono nell’al di là”. Credere oggi. Se è una domanda, la risposta, a
chiusura del libro è affidata a Monsignor Betori: “Non si può pensare di
comunicare il Vangelo agli uomini e alle donne del nostro tempo se non
nel dialogo e nel confronto, anche critico, con le forme culturali che
danno concretezza alle loro esperienze di vita. Il Vangelo è parola di
Dio nel tempo: quello di Gesù e dei suoi discepoli… e quello nostro.”
MARCO POLITI, vaticanista, è una delle firme più autorevoli del
quotidiano “La Repubblica”. Ha seguito Papa Woytila in oltre settanta
viaggi nel mondo. Collabora con la CNN, la BBC e altre importanti
emittenti televisive internazionali.
Mercoledì 1 agosto ospiti di Anna Anna Maria Mori saranno Andrea Angeli
e Toni Capuozzo. Angeli presenterà il libro “Da Sarajevo a Nassiriyah,
storie in prima linea” (Rubbettino ed.), mentre Capuozzo sarà ad Ostuni
con il libro: “ADIOS- Il mio viaggio attraverso i sogni perduti di una
generazione” (Mondadori ed.)
Due grandi personaggi per due grandi libri di testimonianze sulla pace e
sulla guerra. E soprattutto, contro il minimalismo di certa nostra
letteratura o pseudoletteratura, due grandi, affascinanti, racconti,
alla Conrad.
Andrea Angeli è un diplomatico italiano in missione per conto dell’ONU ,
e in quanto tale ha servito per anni nelle più difficili trincee,
provando a riportare ragione e civiltà dove infuriavano i massacri. Il
suo libro è un diario straordinario nel quale torniamo a toccare quasi
con mano i fuochi di Sarajevo, i massacri di Srebenica, il calor bianco
del Medio Oriente e di Baghdad, e soprattutto le tragedie e le speranze
di un esercito imbelle, che è quello della gente comune. “Dal Kossovo in
poi”, ha scritto nella sua recensione al libro su “Repubblica” Paolo
Rumiz, “l’Italia darà il meglio e il peggio di sé. Il meglio saranno i
nostri soldati, privi di arroganza coloniale e insuperabili
nell’interporsi tra i belligeranti. Il peggio sarà la politica…”
Toni Capuozzo invece, nel ripercorrere la sua storia di grande reporter,
mette in scena il Nicaragua della rivoluzione vittoriosa dei sandinisti
contro il tiranno Somoza, l’Amazzonia di Fitzcarraldo, l’Argentina delle
Falkland e di Borges, la Cuba di Castro, e il Salvador che entrava nel
delirio della guerra civile con l’assassinio di Monsignor Romero…
ANDREA ANGELI- Diplomatico italiano in missione per conto dell’Onu:
portavoce di missioni impossibili.”Angeli con Sergio Vieira de Mello, il
messo di Kofi Annan che salterà in aria nel massacro del quartier
generale dell’Onu a Baghad”, elenca nella prefazione al libro Gianni
Riotta “Angeli in Kosovo nella neve. Angeli che prova ad addomesticare
la tigre del giornalismo, la Amanpour di CNN…” Angeli dappertutto, dove
infuria la guerra, e c’è bisogno di lavorare per la pace. TONI CAPUOZZO-
E’ oggi vicedirettore del Tg5 e cura e conduce il suo settimanale
“Terra”. Ha scritto un libro, “Il giorno dopo la guerra” (Feltrinelli
1986), e ha ricevuto numerosi premi giornalistici, tra cui il Saint
Vincent, l’Ilaria Alpi, il Flaiano, il Max David, il Premiolino e l’Hemingway.
Il settimo appuntamento (venerdì 3 agosto) vedrà ad Ostuni Roberto Pazzi
che presenterà il libro: “L’ombra del Padre” (Frassinelli ed.).
Il libro: Un grande scrittore visionario, tradotto in tutto il mondo,
nell’”Ombra del Padre” racconta di Cristo che si è incarnato una seconda
volta e cammina per le strade del sud di oggi; nel “Vangelo di Giuda”
(pubblicato per la prima volta nel 1989, vincitore nel ’90 del
Superpremio Grinaìzane Cavour, e ripubblicato oggi) anticipa la realtà,
“prevedendo” l’esistenza di un Vangelo di Giuda, ben prima che i recenti
ritrovamenti archeologici ne rivelassero l’esistenza.
Per il settimo appuntamento (mercoledì 8 agosto) ospite di Anna Maria
Mori sarà Marida Lombardo Pijola che presenterà il libro: “Ho dodici
anni, faccio la cubista, mi chiamano principessa. Storia di bulli,lolite
e altri bimbi”. (Bompiani ed.). Marida Lombardo Pijola, in questo libro
shock, conduce un’indagine mai tentata prima sul mondo delle discoteche
pomeridiane, frequentate da adolescenti tra gli undici e i tredici anni.
Avvalendosi di informatori interni, l’autrice ha svelato il quadro
allarmante di una generazione ancora invisibile al sistema dei media e
al controllo sociale, eppure spontaneamente ma rigidamente organizzata.
Uno stuolo di bambine che escono da casa in scarpette da ginnastica e
jeans, entrano in discoteca, indossano abiti invisibili e si trasformano
in carne viva, pasto erotico per ragazzini affamati di sesso televisivo.
E uno stuolo di coetanei, di professione P.R., che reclutano (durante la
ricreazione scolastica) abbonati per il locale e cubiste giovanissime,
organizzati in piramidi di potere in cui ricevono, a seconda della
posizione, i favori sessuali delle bambine cubiste. Ne emerge un mondo
impudico e perverso che gli stessi ragazzini del libro (coperti
dall’anonimato) raccontano all’autrice con assoluta sincerità, e, in
qualche modo, innocenza.
MARIDA LOMBARDO PIJOLA, pugliese ( è nata a Bari), vive e lavora a Roma.
E’ inviata speciale del quotidiano “Il Messaggero”. Si occupata
soprattutto di pedofilia e adozioni internazionali.
Lunedì 13 agosto per il nono appuntamento sarà ad Ostuni Concita De
Gregorio che presenterà il libro, Una madre lo sa (Mondadori ed.). “Cosa
sia una “buona madre” lo decidono gli altri. Il coro. Lo sguardo che
approva e che rimprovera. Quelli che sanno sempre cosa si fa e cosa no.
Cosa è giusto, saggio, utile. Quelli che dicono “è la natura, è così”:
devi avere pazienza, assecondare i ritmi, provare tenerezza, dedicarti.
Se ti senti affondare, è perché sei inadeguata. Se soffochi è perché non
hai gli strumenti della maturità. Se i figli non vengono devi
rassegnarti, non accanirti, non insistere: si vede che non eri fatta per
essere madre. Se non ne hai voluti, devi avere in fondo qualcosa che non
va….”
Un libro vero, intenso, e bellissimo, nel quale tantissime donne si
sono, anche dolorosamente, riconosciute: non a caso “Una madre lo sa” è
uno dei cinque libri finalisti al Premio Bancarella. CONCITA DE GREGORIO
è inviato della “Repubblica”. Di madre spagnola e padre italiano, ha
quattro figli.
L’undicesima edizione de “Un’emozione chiamata libro” si chiuderà
venerdì 17 agosto con la presentazione del libro di Gian Enrico Rusconi
dal titolo, Non abusare di Dio (Rizzoli ed.).
Mai come oggi la Chiesa rivendica il diritto di partecipare al dibattito
pubblico. E lo esercita presentandosi come depositaria di verità cui
dovrebbero orientarsi non solo i comportamenti individuali, ma anche le
leggi dello stato su temi come fecondazione assistita, coppie di fatto,
biotecnologie.
In realtà questo pressante intervento pubblico, non solo si basa su un
concetto molto problematico di “natura umana”, ma rischia di mettere in
forse il principio stesso della laicità, su cui si fonda la democrazia:
in uno Stato laico le leggi non possono pretendere di essere la
traduzione normativa di una “verità naturale”, ma sono il risultato di
procedure argomentative pubbliche che minimizzano il dissenso tra i
diversi convincimenti dei cittadini. E devono valere per tutti:
credenti, non credenti, e diversamente credenti.
GIAN ENRICO RUSCONI è professore di Scienza Politica all’Università di
Torino, editorialista de “La Stampa”, collabora con la rivista “Il
Mulino”. Tra i suoi libri più recenti “Come se Dio non ci fosse” (
Einaudi 2000) “Germania Italia Europa. Dallo Stato di potenza alla
“potenza civile” ( Einaudi 2003).
OSTUNI, lunedì 10 luglio 2007
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Collab.: Dr. Francesco Pecere
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