COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Bartolo Anglani presenta ad Ostuni
“La solitudine di Gramsci: politica e poetica del carcere”
Nell’ambito della
rassegna “Incontro con l’autore 2007”, domani martedì 17 luglio alle ore
21, nel Chiostro San Francesco, il Prof. Bartolo Anglani presenterà il
suo libro ultimo libro “Solitudine di Gramsci: Politica e poetica del
carcere” (Donzelli editore).
All’incontro, introdotto da Maria Antonietta Moro, direttrice della
Biblioteca Comunale, interverranno, oltre allo stesso autore, il Sindaco
di Ostuni, Domenico Tanzarella e il prof. Biagio De Giovanni, docente di
“Storia delle Dottrine Politiche" presso l’Istituto Universitario
Orientale” di Napoli.
IL LIBRO: Che cosa resta di Antonio Gramsci, morto settant’anni fa dopo
aver trascorso l’ultima parte della sua vita nelle carceri di Mussolini?
Mentre i suoi «nipotini» si preparano a celebrare l’anniversario della
sua morte cercando in tutti i modi di attualizzarlo e di banalizzarlo, o
per rifondare il comunismo o per fondare ex novo una cultura democratica
e riformista, questo libro si propone di leggere Gramsci come un
classico che, come tutti i classici, parla alle generazioni future in
termini sempre nuovi e imprevedibili.
Tramontato il sogno del comunismo, oggi Gramsci è per noi soprattutto
uno scrittore, uno dei più grandi scrittori del Novecento. Fare di lui
uno scrittore non significa però rimuovere la sostanza politica del suo
pensiero, ma prenderla come materia bruciante sulla quale Gramsci ha
elaborato un progetto teorico che, come avrebbe detto Pirandello, «non
conclude».
Il fascino straordinario della prosa gramsciana scaturisce
dall’incompiutezza che è legata all’esperienza del carcere. E il
carcere, a sua volta, è non un accidente ma la manifestazione di un
«destino» che si è annunciato nella sua vita fin dagli anni infantili:
del destino della solitudine che si riassume nelle figure di Prometeo,
di Farinata, di Tiresia e di altri eroi tragici. Non c’è bisogno di
stravolgere il testo gramsciano per ritrovarne le tracce: basta leggere
quelle pagine, perché Gramsci il suo destino lo ha raccontato con stile
altissimo, sia nei Quaderni che, soprattutto, nelle Lettere dal carcere,
libro che sempre più appare come uno dei grandi classici del secolo
scorso.
Bartolo Anglani è docente di Letterature comparate all’Università di
Bari, dopo aver a lungo insegnato in Francia e negli Stati Uniti.
Studioso di Gramsci, al quale ha dedicato lunghi anni di ricerca, ha
pubblicato anche numerosi saggi sulla letteratura del Settecento
europeo: da Goldoni ad Alfieri, da Rousseau a Parini, da Baretti a Ortes.
OSTUNI, lunedì 16 luglio 2007
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