COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Un’emozione chiamata libro: chi è
Anna Maria Mori
Il
3 luglio scorso il Consiglio Comunale di Ostuni ha approvato
all’unanimità il conferimento della Cittadinanza onoraria alla
giornalista Anna Maria Mori che ormai da dieci anni dà lustro alla Città
di Ostuni curando la kermesse letteraria Un’emozione Chiamata libSindaco
di Ostuni Domenico Tanzarella Consegnerà il riconoscimento alla
giornalista domenica 16 luglio alle ore 21 nel Chiostro di Palazzo San
Francesco.
Biografia: Anna Maria Mori è stata tra il gruppo dei giornalisti
fondatori di Repubblica , partecipando al progetto di nascita del
giornale sin dai numeri zero. Per Repubblica, nata in coincidenza con la
riforma della Rai, ha inventato la competenza riguardante l'
informazione politica sul servizio pubblico radiotelevisivo. Dopo
l'incarico di caposervizio-Spettacoli del quotidiano, è diventata
Inviato Speciale per i settori Cultura e Spettacoli. Di lei Beniamino
Placido scrisse: È la migliore intervistatrice italiana.
Ha lasciato il quotidiano fondato da Eugenio Scalfari nel 95. - Prima di
Repubblica era stata caporedattore del settimanale Annabella ( oggi
Anna, con il quale tuttora collabora), e titolare di una popolarissima
rubrica di terza pagina del Messaggero di Roma, intitolata Una certa
Roma a firma di Lucrezia, in cui si dava notizia settimanalmente degli
eventi cultural-mondani della Capitale.
Da sempre ha lavorato per la radio. Per la televisione ha realizzato nel
1993 un documentario in due puntate andato in onda su RaiUno intitolato
Istria 1943-1993: cinquant'anni di solitudine, sullo stesso tema e sulla
stessa rete nel '97 è andato in onda il documentario Istria, il diritto
alla memoria. Per RaiTre nel 98 ha realizzato la serie Vent'anni solo
ieri con interviste ( di un'ora, circa, l'una) a Antonio Maccanico,
Alberto Sordi, Fernanda Pivano, Eugenio Scalfari, Lucia Bosé, Vittorio
Foa, Giulio Einaudi, Claudio Martelli, Dacia Maraini, Missoni...
Precedentemente, sempre per RaiTre, aveva realizzato la serie Lo
Spettacolo in confidenza, con interviste lunghe a diversi protagonisti
dello spettacolo italiano (e non solo): la serie è andata in onda per
tre anni di seguito. - Attualmente è responsabile della NewsLetter
dell'Associazione Civita: un trimestrale che dà notizie sul mondo
dell'arte e sull'intreccio tra patrimonio artistico e imprenditoria. -
Nella primavera del 2003 svolge un ciclo di lezioni sul giornalismo
all'interno di un master sulla comunicazione per l'Università RomaTre.
L'esordio, come scrittrice, è del 1978 con "Il silenzio delle donne e il
caso Moro" (editore Lerici), studiato in molte università, anche
all'estero. Dopo una lunga interruzione, ha ripreso a scrivere con
continuità: "Nel segno della madre" ( ed. Frassinelli- Premio Fregene
per la narrativa) è del '92, poi sono venuti "Ciao Maschi", "Donne mie
belle donne", l¹autobiografia di Claudia Cardinale scritta insieme
all'attrice, in contemporanea per Francia (ed. Grasset) e Italia ( ed.
Frassinelli) dal titolo "Io Claudia, tu Claudia". Insieme a Nelida
Milani ha scritto "Bora" (Premio Rapallo, Premio Alghero per la
narrativa femminile, Premio Costantino Pavan di San Donà di Piave,
Premio Chiantino), poi è venuto il saggio "Gli Esclusi- Storie di
italiani senza lavori (Premio Elsa Morante per la saggistica), e nel
2002 il fortunatissimo libro di aforismi "Femminile Irregolare- Uomini e
donne aggiornamenti sull'uso". "Lasciami stare" ( 2003 Sperling e Kupfer
ed.), è un libro di narrativa: poco più di cinquanta racconti, brevi o
brevissimi, ognuno con un nome di donna che si racconta in prima persona
(nessun riferimento a fatti e persone reali) in tutto il proprio vivere
o solo in un suo momento particolare, tra pianto, riso, malinconia,
ironia e autoironia, e anche qualche rabbia.
Nel 2006 ha pubblicato “Nata in Istria” (Rizzoli 2006) nel quale
l’autrice, che ha lasciato l’Istria con la famiglia quanto era ancora
bambina, prova a spiegare cosa significa essere istriani. Il suo libro
non è un’inchiesta oggettiva o il rendiconto di un’esperienza di vita: è
piuttosto un collage di storie, persone, percorsi, riflessioni su una
terra di confine (italiana, veneta, asburgica, slava), una terra di
contadini e pescatori e di marinai, di poesie, leggende, tradizioni,
miti e riti, di sapori e odori mediterranei e mitteleuropei.
OSTUNI, mercoledì 5 luglio 2006
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
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