COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Lunedì 10 luglio ad Ostuni il
concerto di Lee Ryan
Lunedì
prossimo 10 luglio lo Stadio Comunale di Ostuni ospiterà l’atteso
concerto di Lee Ryan, il cantante inglese ex voce dei blue.
La prevendita dei tagliandi procede a gonfie vele e tutto lascia pensare
al tutto esaurito per la prima tappa Italia del tour estivo di Lee Ryan.
I biglietti sono disponili in prevendita (circuito Ticket One e
rivendite autorizzate al prezzo di euro 27,50) o presso il botteghino
dello Stadio il giorno del Concerto.
Lee Ryan nasce il 17 giugno del 1983 a Chatham, nel Kent (Inghilterra),
ma cresce a Blackheath, un quartiere di Londra. Mostrando già da bambino
una certa inclinazione per lo spettacolo, frequenta una scuola di arte
drammatica e poi comincia a fare un provino dopo l'altro. Ottiene una
parte di secondo piano nel serial Holby City, ma la vera svolta avviene
quando incontra Duncan James e diventa uno dei quattro membri dei Blue.
Con il loro primo album, "All Rise" (2001), inizia una favola che
ricorda i fasti dei Take That: nell'arco di tre anni e tre dischi (oltre
a "All Rise", "One Love" e "Guilty", senza contare le raccolte) i Blue
conquistano il mondo, vendendo enormi quantità di copie (più di 5
milioni) e facendo incetta di premi e riconoscimenti. Lee diventa uno
dei preferiti delle fan, sedotte dal viso d'angelo e da una voce con
qualcosa in più. Lee rivela anche talento d'autore e partecipa alla
composizione di molte canzoni della band.
All'inizio del 2005 cominciano a circolare voci sul possibile
scioglimento dei Blue, legate alla volontà di Lee (e anche di Simon e
Duncan) di tentare la carriera solista. Ma in realtà una cosa non
esclude l'altra: mentre prosegue la vita del gruppo, Lee si dedica anche
a un corso di regia (suo vecchio pallino) alla Tisch School Of The Arts
di New York, mette in piedi una sua compagnia di produzione e poi firma
un contratto milionario con la Brightside Records, sotto-label di Sony/BMG,
che sembra puntare moltissimo sul nuovo acquisto (così come Dolce e
Gabbana, che lo scelgono come testimonial).
La supervisione sulla carriera di Ryan è affidata a Hugh Goldsmith, che
ha già lavorato al lancio dei Take That e proprio dei Blue. Il singolo "Army
Of Lovers", antipasto dell'omonimo disco di debutto di Lee, inaugura
l'avventura in solitaria.
Non deve essere stato facile per Lee Ryan uscire, anche se solo
temporaneamente, dall'alveo protettivo dei Blue per realizzare il suo
album d'esordio. Nel momento in cui anche Duncan e Simon si sono buttati
nell'avventura solista, quella che forse è la voce nello stesso tempo
più sofisticata e sfaccettata del gruppo idolo delle teenager ha optato
per una raccolta di canzoni che compendiano le diverse influenze
stilistiche della sua vocalità, mostrando anche un insospettabile
eclettismo sul versante degli arrangiamenti.
"Army Of Lovers", il singolo che apre l'album, è una canzone segnata da
placidi accordi di chitarra acustica e da una linea melodica folksy
scheggiata di blues, degna di un James Blunt. "Turn Your Car Around" ha
il tiro tipico della track mid tempo, da assaporare con gli occhi persi
a cercare la linea dell'orizzonte su di una highway polverosa. Anche "When
I Think In Love" parte unplugged, virando però immediatamente verso un
arrangiamento che ricorda le prime session di Joss Stone: uno standard
easy soul cantabile e dolcissimo. Il primo episodio davvero groovy e
grondante sonorità black è l'avvolgente "Real Love". A ruota parte la
drammatica "Parking", attraversata da onde di pianoforte e sventagliate
d'archi. La caldissima "Miss Me Everything" rinverdisce i fasti di un
funky jazz gommoso, riecheggiante il tipico sound Motown. L'ultimo brano
è una sorta di 'canzone del risveglio', la luminosa "In The Morning".
OSTUNI, martedì 4 luglio 2006
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