COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Giornata della disabilità: in scena “Lo Zi”
In occasione della giornata mondiale della disabilità, domani sera a
cura della Parrocchia “San Giorgio” di Locorotondo (col parroco, don
Franco Pellegrino) e il patrocinio del Comune di Ostuni, sarà proposto
il monologo teatrale, atto unico: “Lo Zì”
Inserito nel calendario delle manifestazioni del “Natale ad Ostuni”,
presso il teatro “Roma” di Ostuni, con inizio alle ore 20, l’opera sarà
interpretata da Domenico Mancini (in arte Mimmo Mancini), autore del
testo insieme a Petro Albino di Pasquale e con la regia di Enrico Maria
La Manna; le musiche originali di Antonio Di Pofi; luci di Stefano
Pirandello; scenografia di Maria Teresa Padula; costumi di Teresa Acone;
fonico, Sara Armenta; direttore di scena, Tonino di Giovanni e
distribuzione e produzione “Il Cerchio di Gesso” di Foggia.
“Lo Zì” è uno spettacolo teatrale che si propone di mettere in risalto
il problema della diversità.
Un’ora e 20 minuti per far avvicinare lo spettatore a ”Chi sono i
diversi?. Sono persone che percepiscono la vita diversamente dagli altri
e che spesso vedono erigersi muri sempre più alti. Oggi, nella società
dell'immagine e del bello, il diverso appare deforme, cattivo,
apolitico. Per abbattere il mutismo e il semplicismo delle
rappresentazioni è stata meditata un'opera teatrale che si prefigge il
compito di trattare il problema dell'handicap in maniera alternativa:
una rivoluzione copernicana che ribalti le prospettive.
Che cosa accadrebbe se un uomo si accorgesse di soffrire di una malattia
invalidante? Come dirlo agli altri e come imparare ad accettarsi?
Uno spettacolo con uno scoppiettante monologo comico in cui l’attore si
mette in gioco dando prova di straordinarie capacità interpretative.
L’anno scorso quest’opera teatrale ha debuttato a Roma, all’Auditorium
Parco della Musica proseguendo la tourne presso il Comune di Bitonto,
Provincia di Bari. E’ stato anche in scena al Piccolo Teatro Jovinelli
di Roma e fino ad oggi ha realizzato 28 repliche in tutta Italia. Nel
mese di novembre ha partecipato al Festival di Teatro italiano a Londra
“First Italian Theatre season in London.
Lo spettacolo ha lo scopo di avvicinare il teatro a quelle persone che
più di altre sentono l’esigenza di nominare e di chiamare la realtà
circostante.
Il teatro da sempre è lo strumento per trovare sublimazione e catarsi,
un modo per sfogare e ordinare l’ansia delle passioni che tempesta le
nostre anime.
Questo spettacolo non ha nessun compito, non vuole e non può ovviamente
risolvere i problemi dell’handicap, ma unire e avvicinare persone
colpite dal problema e non farle sentire sole, forse questo in punta di
piedi può farlo.
Questo monologo vuole urlare a coloro i quali hanno vissuto e vivono il
dramma in prima persona e soprattutto alle loro famiglie di non
vergognarsi della propria condizione, non c’è nulla da nascondere, è la
“società civile”, “gli abili non diversi” che devono chiedersi molte
cose, e sarebbe ora.
OSTUNI, lunedì 3 dicembre 2007
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
Dr.
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