COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Un’emozione chiamata libro: Marida Lombardo
Pijola con storie di bulli, lolite e altri bimbi
Settimo appuntamento per l’XI edizione della kermesse letteraria
“Un’emozione chiamata libro”, manifestazione organizzata dal Comune di
Ostuni sotto l’alto patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività
culturali e la Regione Puglia.
Mercoledì prossimo 8 agosto alle ore 21,30 sul palco del Chiostro San
Francesco salirà Marida Lombardo Pijola che presenterà il libro: “Ho
dodici anni, faccio la cubista, mi chiamano principessa. Storia di
bulli, lolite e altri bimbi” (Bompiani ed.) sul tema: Il diavolo
probabilmente…
La scrittrice sarà introdotta dal Sindaco di Ostuni, Domenico Tanzarella.
L’intervista sarà realizzata dalla curatrice della manifestazione, la
giornalista Anna Maria Mori.
“Come titolo dell’incontro” spiega Anna Maria Mori “abbiamo scelto
quello di un celebre film del grande regista cattolico francese Robert
Bresson. E le sue parole di allora (1978): “Quello che mi ha spinto a
fare questo film è lo spreco che si fa di tutto. E’ questa civiltà di
massa dove ben presto l’individuo non esisterà più. Questa folle
agitazione. Questa immensa impresa di demolizione dove moriremo per
colpa di ciò per cui avevamo sperato di vivere. E’ anche la stupefacente
indifferenza della gente…”
IL LIBRO: Marida Lombardo Pijola, in questo libro shock, conduce
un’indagine mai tentata prima sul mondo delle discoteche pomeridiane,
frequentate da adolescenti tra gli undici e i tredici anni. Avvalendosi
di informatori interni, l’autrice ha svelato il quadro allarmante di una
generazione ancora invisibile al sistema dei media e al controllo
sociale, eppure spontaneamente ma rigidamente organizzata.
Uno stuolo di bambine che escono da casa in scarpette da ginnastica e
jeans, entrano in discoteca, indossano abiti invisibili e si trasformano
in carne viva, pasto erotico per ragazzini affamati di sesso televisivo.
E uno stuolo di coetanei, di professione P.R., che reclutano (durante la
ricreazione scolastica) abbonati per il locale e cubiste giovanissime,
organizzati in piramidi di potere in cui ricevono, a seconda della
posizione, i favori sessuali delle bambine cubiste. Ne emerge un mondo
impudico e perverso che gli stessi ragazzini del libro (coperti
dall’anonimato) raccontano all’autrice con assoluta sincerità, e, in
qualche modo, innocenza.
MARIDA LOMBARDO PIJOLA, pugliese (è nata a Bari), vive e lavora a Roma.
E’ inviata speciale del quotidiano “Il Messaggero”. Si occupata
soprattutto di pedofilia e adozioni internazionali.
OSTUNI, lunedì 6 agosto 2007
UFFICIO STAMPA
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