COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
Conclusi gli scavi archeologici
presso il Foro Boario
Da settembre riprenderanno i lavori di ristrutturazione
Si sono conclusi sabato scorso gli scavi archeologici condotti dalla
cooperativa “Dauniarchè” di Foggia (diretta dall’archeologo, Francesco
Rossi) sotto l’alta sorveglianza della Sovrintendenza archeologica di
Puglia, guidata dalla dott.ssa Assunta Cocchiaro.
Sono stati effettuati 5 saggi, uno per reinvestigare una tomba a semi
camera (già oggetto di scavi nel 1975 da parte del prof. Donato Coppola)
al centro della parte bassa del foro mentre due sepolture molto piccole
(tipo foraneo per neonati con corredo funebre completo: i resti dei
neonati, vassetti e tazzine risalenti al IV secolo a.C. d’età messapica)
sono state rinvenute sotto il muro di recinzione del foro boario. I
ritrovamenti saranno studiati e illustrati successivamente da parte
della Soprintendenza.
Tutte le tombe sono state rilevate e richiuse mediante interposizione di
fogli di tessuno-nontessuto e coperti da ghiaia fluviale oltre a terra
da cortile per garantirne la conservazione.
Nonostante le difficoltà degli scavi archeologici, la ditta “Francesco
Sardella” di Monopoli, ha proseguito i lavori avendo cura di non
intralciare la campagna di scavi archeologici secondo le indicazioni del
progettista e direttore dei lavori, arch. Luigi Cisternino.
Gli scavi, iniziati ad aprile scorso, hanno visto una prima fase con
l’esecuzione di indagini di geo-radar che hanno rilevato delle
“anomalie” nel terreno come delle cavità archeologiche alcune delle
quali si sono rivelate solo delle cavità naturali mentre le altre sono
state studiate dalla Soprintendenza archeologica.
Questo ha costituito il ritardo per il completamento dei lavori che
saranno sospesi per questo mese d’agosto per far si che si possano
svolgere i concerti musicali.
Subito dopo, nel mese di settembre, gli interventi procederanno in modo
spedito per completarsi entro la fine dell’anno (impianti elettrici,
rifiniture, inferriate e manto erboso).
Il progetto prevede la riqualificazione ambientale e la sistemazione
dell’area, opere di risanamento, trasformazione e ristrutturazione degli
immobili esistenti nell’area situata in zona sottostante l’antica cinta
muraria e sulla via per lo scalo ferroviario.
La riqualificazione abbraccia sia la tematica strettamente
architettonico-distributiva sia gli interventi di realizzazione degli
impianti, sia la creazione di una serie di nuovi elementi (verde,
illuminazione artistica, palco fisso, biglietterie, camerini e servizi
igienici pubblici) atti a trasformare il sito in un’area attrezzata e
dotata di infrastrutture.
Il progetto prevede un palco costruito e omette volontariamente la
realizzazione della gradinata fissa per salvaguardare l’area
archeologica e rendere reversibile la zona per le varie tipologie di
spettacoli. L’area potrà ospitare spettacoli a pagamento fino a circa 5
mila posti mentre può essere adattata a contenere fino ad un massimo di
10 mila posti per manifestazioni pubbliche.
Il fondo dell’area sarà sistemato a manto inerbato racchiuso da una
quinta di alberi (tigli) in modo tale da circondare l’area destinata ai
concerti e proteggerla dalla vista e dai rumori esterni.
Sarà dotata di una gradevole e accurata illuminazione artistica in modo
tale da caratterizzarla durante le ore serali e notturne dal punto di
vista visivo e paesaggistico.
OSTUNI, martedì 1 agosto 2006
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
TEL. 0831/307350/358
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