COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
“Per amore e per diletto...”: le
scritture
delle donne in provincia di Brindisi
Tra i tanti eventi culturali in
programma per questa estate ostunese, un posto in primo piano merita la
mostra storico – documentaria “Per amore e per diletto..”: le scritture
delle donne in terra di Brindisi (sec. XVI – XX) presso il Centro di
Cultura “D. Cirignola” di Ostuni dal 24 agosto al 1° settembre dalle ore
19,00 alle ore 23,00.
L’esposizione sarà inaugurata giovedì 24 agosto alle ore 18,30 presso lo
stesso Centro di Cultura in Corso Mazzini ad Ostuni.
La cerimonia sarà introdotta dal presidente del “Cirignola”, Salvatore
Triarico, dal Sindaco Tanzarella e dell’assessore alle Pari Opportunità,
Giulia Anglani. Interverranno: il prof. Giovanni Invitto, docente
dell’Università di Lecce; la prof.ssa Rosanna Basso, docente di storia
contemporanea presso l’Ateneo salentino mentre la serata sarà conclusa
dall’On. Giusy Servodio.
Parteciperanno: la presidente della commissione Pari opportunità della
Provincia di Brindisi, Rosetta Fusco; il consigliere regionale, Pina
Marmo e la componente Pari opportunità della Regione, Rosa Cicolella.
La mostra, organizzata dall’Assessorato e dal Comitato alle Pari
Opportunità del Comune di Ostuni intende documentare e restituire alla
comunità brindisina un frammento dimenticato della propria storia
culturale e sociale che ha come protagoniste le donne e la loro presenza
nella famiglia e nella soderà, attraverso il filo delle scritture, nelle
varie e sfaccettale espressioni in cui si sono date: scritture private e
pubbliche, funzionali, professionali e d'Invenzione, Inedite ed edite.
“Si tratta di un’accurata e suggestiva analisi del complesso e variegato
mondo femminile dai secoli scorsi ai giorni nostri – ha detto
l’assessore alle Pari Opportunità, Giulia Anglani – da quando, cioè,
l’unico veicolo di espressione di idee, sentimenti, emozioni era
costituito dagli scritti di donne che conducevano vita claustrale”.
La Mostra propone, coniugando le scritture identificate e i contesti
sociali che le hanno motivate e/o sollecitate, un percorso espositivo
che si snoda attraverso quattro quadri:
Scrivere dal Monastero.....
Le religiose, frequentemente di nobili origini, poste a vivere, per
scelta personale o per volontà delta famiglia, nel chiostro hanno
trovata occasione per esercitare il leggere e lo scrivere. Lo sguardo ai
monasteri femminili della provincia di Brindisi ci fa conoscere tre
tipologie di scritture; quelle "funzionali" necessitate dalla vita di
comunità, come i libri di introito ed esito o i libri di memorie del
monastero; quelle di "relazione" con il mondo estero, come le lettere di
suor Albina Montenegro al duca Giambattista Guarirti di Poggiando;
quelle di "costruzione" religiosa, come le regole di madre Valeria
succi.
Scrivere dalla casa patrizia...
L'agiatezza consentita dal godimento di un patrimonio familiare più o
meno cospicuo, ha costituito una condizione favorevole
all'apprendimento del leggere e dello scrivere e un incoraggiamento
all'esercizio delle abilità Intellettuali. Più frequentemente donne
aristocratiche hanno adoperato la scrittura come risorsa privata, nelle
due modalità diaristica ed epistolare: così Luisa Chotek Dentice di
Frasso. Elsabetta Schlippenbach Dentice di Frasso, Maria Salerno Varo
Gaetanl. Ma è potuta divenire risorsa pubblica come hanno inteso
piegarla, con finalità diverse Teresa Dello Diago e Caterina Barbaro
Forleo.
Scrivere per professione...
L'Ottocento borghese, più propriamente l'impegno professionale nella
scuola dì un numero sempre più grande di donne, sospinge verso la
scrittura pubblica. Alcune maestre e professoresse, Magda Roncella,
Giulia Poso, Oronzina Tanzarella, danno alle stampe loro i scritti:
taluni sono frutto del loro periodo di formazione (ad esempio la tesi
di laurea) altre volte del loro impegno didattico (ad esempio i discorsi
di conferenze scolastiche o la redazione di libri di testo,...).Tutte,
anche se è una dimensione solo eccezionalmente documentabile - qui con
Azzelina Falcone - acquistano una centralità di guida culturale del
focolare domestico mai prima usata.
Scrivere per professione e per diletto....
Le trasformazioni economiche, sociali, culturali del Novecento e la
presenza diffusa e più riconosciuta delle donne - nelle professioni e
nella società inducono ad una pratica di scrittura più sciolta, più
disinvolta, più variegata che diventa puntello della costruzione di sé e
strumento di espressione della propria creatività: romanzi, poesie,
testi teatrali.
... Questo transito è reso attraverso le storie diverse di Maria Fanny
Tanzarella Panese, Rosetta Carriero, Palmina Miglietta - Zaccaria,
Benita Sciarra, Bruna Micelli, Caterina Costa Silvestre... a nome delle
tante altre di cui si potrebbe ancora raccontare.
La mostra è stata curata da Anna Maria Petraroli, componente il Comitato
cittadino per le pari opportunità, in collaborazione con il dipartimento
di Storia contemporanea dell’Università degli studi di Lecce.
OSTUNI, mercoledì 23 agosto 2006
UFFICIO STAMPA
Resp.: Dr. Natalino Santoro
Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
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