COMUNE DI OSTUNI
- Comunicato Stampa
The Bard of Avon nel Chiostro San
Francesco
Sessione estiva per The Bard of Avon, commedia shakespeariana, scritta
dalla prof. Isabella Ayroldi, che domani martedì 8 agosto alle ore 21
nel Chiostro di palazzo San Francesco sarà portata in scena dai ragazzi
del liceo classico “Calamo” di Ostuni.
Nello scorso inverno lo spettacolo ha conseguito il primo premio nel
corso del festival nazionale teatro scuola svoltosi a Castro dei Volsci,
in provincia di Frosinone.
Un’opera sorprendente con temi profondi e attuali, unica grazie alle
musiche dal vivo, alle spettacolari coreografie del regista Alessandro
Fiorella e ad un testo che è riuscito a commuovere, attenendosi con non
poca difficoltà alle quattro opere del poeta inglese.
Quella del teatro è una tradizione che si rinnova al liceo classico, con
volti man mano inediti e con la passione di sempre.
Lo spettacolo scaturisce dallo studio e dalla dedizione del laboratorio
teatrale (che si avvale di tante menti, di molte penne oltre che di
numerosi corpi.
“The Bard of Avon” è Amleto, Macbeth, Otello e La Tempesta in un’ unica
pièce, l’adattamento del testo è di Isabella Ayroldi, professoressa di
inglese al liceo “Calamo”, che sin dai primissimi nonché poco noti
progetti di teatro a scuola, ne cura i dettagli non solo con
preziosissimi contributi, ma con un impegno reale più che intenso.
A curare la regia, invece, ancora una volta è Alessandro Fiorella, con
una preminenza di musiche, cori e fisicità che sebbene si ripeta nel
corso degli anni risulta difficilmente uguale a se stessa. Ogni scena,
una nuova intuizione.
Altro contributo lo hanno offerto Silvia Fiorella (coreografie) e Mirco
Lodedo (musiche).
Un’emozione in più, il ricordo. L’ opera, infatti, è dedicata a Tiziana,
una giovane studentessa scomparsa qualche mese fa, poco dopo aver
concluso il liceo con il massimo dei voti. Tiziana frequentava il corso
di teatro. Sempre in prima fila. E chi fino all’anno scorso recitava al
suo fianco non l’ha dimentica. Tiziana se l’è portata via un male
terribile ma così ha potuto ancora una volta essere fra i suoi compagni
di sempre: sebbene fra le righe di un sonetto, o come musa ispiratrice
di tutto quanto è stato realizzato.
Non è semplice sviscerare Shakespeare fra i banchi di scuola: il teatro,
oltre ad essere un risultato, a scuola può e deve costituire un mezzo
privilegiato di interazione con i classici.
Quella portata in scena è la sintesi di quattro capolavori, la cui
commistione accurata non dev’essere stata una fatica leggera. La
volontà: superare ogni forma di contestualizzazione accademica e lasciar
parlare quanto più possibile l’opera, in tutta la sua forza e intensità,
libera da ogni freno razionale.
Ciò consente ad ogni modo che i temi topici della poetica shakespeariana
si delineino chiari, ponendosi da sè in evidenza: l’inganno che
subiscono o generano Otello, Desdemona, Macbeth e lago li pone dinanzi
alla realtà e chiede loro di interpretarla, in una maniera o nell’altra,
esponendoli al rischio del fallimento, al dubbio, alla considerazione
della natura umana.
OSTUNI, lunedì 7 agosto 2006
UFFICIO STAMPA
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Collab.: Dr. Francesco Pecere
Dr. Emilio Guagliani
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