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Scheda di presentazione dell’esperto
Giorni di presenza alla
manifestazione:
19-20-21 ottobre
Tipo di attività:
Incontro con …l’autore
Rivolto a:
Scuola Media Inferiore e superiore
Progetto
proposto:
L’autore propone due titoli:
1)Colpo di testa ( Fabbri editore)
2) Il maestro il prete e lo stregone ( Gianni
Iuculano editore)
L'idea è quella di partire da una situazione di pace, un villaggio nel cuore
della foresta equatoriale dove la vita sembra essersi fermata, per poi giungere
nella grande città intrecciando il rapporto tra la vita della grande metropoli e
il sogno della
fuga dalla miseria quindi arrivare in un luogo dove tutto sembra essere a
portata di mano. Nel viaggio si scopre come la miseria porta i bambini a fuggire
dalle famiglie e cercare nell'esercito una via di sopravvivenza, si mangia e sia
ha un tetto. Senza dimenticare di parlare del rapimento dei bambini per
arruolarli e insegnarli a fare la guerra, della vendita dei bambini da parte
della famiglie per guadagnare di che vivere, della violenza sulle ragazze
soldatesse e via discorendo.
L'obiettivo è quello di far capire ai ragazzi che
nel mondo non tutto il mondo dell'infanzia è a colori. Ci sono situazioni contro
le quali bisogna cercare di combattere anche con poco. Le idee non mancheranno.
Il colpo di testa
Il
libro di Paul Bakolo Ngoi vuol far capire la desolazione, la miseria che c’è a
Kinshasa, (Congo) e chi meglio di lui ne può parlare, visto che è nato vicino
Kinshasa e ha visto migliaia di bambini vivere tra l’immondizia, vivere senza un
tetto per dormire, camminare scalzi per le strade con il rischio di morire per
le malattie causate dalla scarsa igiene.
Nel libro, però, lo scrittore vuol dare anche un
consiglio a questi ragazzi che devono cercare in ogni modo di far sì che i
propri sogni si avverino, devono cercare di non arrendersi al proprio
destino, non devono restare fino alla morte in queste condizioni.
In questo libro racconta la storia di un
ragazzino che, come tutti i bambini di questa zona, ha visto la freddezza del
carcere e la solitudine interiore che questo provoca.
Bilia, il ragazzino, è stato arrestato per aver
rubato un casco di banane, è la prima volta che ruba, ma si trova in carcere
insieme a tanti bambini che sono già alla loro terza, quarta esperienza, e si
raccontano storie, sogni che secondo loro difficilmente si potranno avverare.
Bilia, invece, non si vuole arrendere, non vuol
tornare più in carcere, vuole la libertà, vuole riabbracciare la sua famiglia.
L’occasione per la sua liberazione è legata al
calcio, il calcio sarà la sua fonte di salvezza, il calcio sarà l’occasione per
scappare dalla miseria.
Una partita tra i ragazzi del quartiere contro i
ragazzi del quartiere, una partita dove Bilia dà il meglio di sé.
Tra il pubblico, però, non ci sono solo i parenti
dei ragazzini, ma c’è anche un osservatore, Riccardo, che nota la straordinaria
agilità del ragazzino e vuol fare di lui un calciatore.
Riccardo lo libera dal carcere e lo porta con sé
in Italia, lo fa studiare, lo aiuta nell’inserimento in Italia; Bilia si
inserisce con una certa facilità e subito riesce a farsi amare e a farsi notare
per le sue abilità calcistiche tanto che viene acquistato da una squadra di
serie C1.
Il libro vuole soprattutto farci capire che nella
vita non bisogna mai arrendersi, bisogna sempre combattere, bisogna far sì che i
propri sogni si avverino, anche se si vive in luoghi sbagliati, anche se nella
vita hai sbagliato e vuoi rinascere, le occasioni ci saranno sempre, la tua
occasione potrebbe essere il calcio, ma anche il canto, il ballo, la pittura,
l’importante è non fermarsi al primo ostacolo, l’importante non è sognare, ma
realizzare i sogni.
Il
Maestro il prete e lo stregone
Gli occhi curiosi di un bambino vedono il mondo
cambiare. Siamo in Africa; un piccolo remoto villaggio vede verificarsi quel che
è l'esperienza più caratteristica dell'uomo del nostro tempo, a tutte le
latitudini. Lo sguardo spontaneo di un ragazzo vede quello che occorre vedere.
Comprende, con una ingenuità che non è solo favolistica, ciò che ogni uomo deve
riconoscere in sé e negli altri.
Biografia:
Paul Bakolo NGOI è nato a Mbandaka (Rep. Dem
Congo, ex-Zaire), il 27 aprile 1962. Nel Luglio 1988 si laurea con lode in
Scienze Politiche a Pavia, per poi diplomarsi nel 1991 alla Scuola di
Specializzazione in Comunicazioni Sociali all'Università Cattolica di Milano.
Scrittore, giornalista pubblicista, dal nonno paterno, uno dei primi scrittori
del Congo, ha ereditato la passione per la scrittura e dal padre ex-diplomatico,
la passione per i viaggi. Ha pubblicato il suo primo racconto dal titolo "Un
tiro in porta per lo stregone" (1994- Africa'70). Nel 1995 ha vinto il 3° premio
alla prima edizione del concorso Ekstra ed è stato "Premio speciale della
Giuria" nella IV edizione (1998) dello stesso concorso. Nel 1999 ha pubblicato
"Il maestro, il prete e lo stregone"(Iucculano editore), un divertente viaggio
nel cuore della foresta equatoriale. "Colpo di testa"( Marzo 2003 - Fabbri
editori), "Che vita sia" (novembre 2003- Ufficio cultura internazionale) è la
sua più recente pubblicazione.
Ospite in trasmissioni televisive e spesso invitato nelle scuole d'Italia a
parlare di letteratura e della sua amata Africa. È stato tra gli ospiti
dell'edizione 2003 di Scrittorincittà (Cuneo).
Nella sua bibliografia possiamo segnalare i brevi racconti: "L'immigrata", "Kalo,
testimone per caso", "Un rito tribale nel pavese", "Baluba, un modo di dire", "Kuba,
il costruttore di pace" e " Buyamba, una lezione a metà", oggi racchiusi in una
raccolta di prossima pubblicazione.
Si occupa della letteratura per ragazzi dove cerca di offrire ai giovani alcuni
elementi della cultura congolese, raccontando quell'Africa nera tradizionale
tinta di modernità. Attualmente sta lavorando ad una raccolta di poesie scritte
a quattro mani con il padre dal titolo "Da padre a figlio - Dialogo nella
poesia" e "Il balzo della scimmia".
Da alcuni anni lavora con le scuole occupandosi di educazione alla mondialità,
della multiculturalità e dei temi legati all'Africa. Nel corso di questi
incontri ha sviluppato un'esperienza che lo porta ad affrontare l'argomento
offrendo la sua disponibilità a collaborare in molti progetti. Inoltre lavora
con alcune Ong e continua a collaborare con chi lo richiede per sviluppare nuovi
itinerari sulle questioni africane: letteratura, cinema, convegni, animazione e
sport. Da anni si lavora anche con l'Ufficio culturale internazionale, Onlus, in
qualità di addetto stampa e di responsabile di Sportello Africa.
Paul Bakolo, pavese di adozione, vive a Pavia dal 1982, ha due figli, Luca e
Martina Ilele e lavora presso l'assessorato alla Cultura dove si occupa di
turismo e di promozione della sua città adottiva.
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