i paramenti del Papa Benedetto XVI


 

 

 

EVANGELIARIO DELLA DIOCESI DI BRINDISI-OSTUNI

 

Si tratta dell'Evangeliario che la Chiesa di Brindisi-Ostuni ha preparato, quale dono per il Santo Padre Benedetto XVI, a ricordo della sua visita pastorale del 14 e 15 giugno 2008.
Il laboratorio CODEX di Guagnano (Le), sotto la direzione di Giuseppe De Filippis e con la collaborazione della Dott.ssa C. Randino, ha realizzato le coperte di quest'Evangeliario, selezionando e impiegando materiali di pregio: pelle di capra conciata ad allume, montata sui quadranti; lacci di chiusura dello stesso materiale; cinque nervi in canapa in rilievo sul dorso e carta vergata filigranata decorata con un filetto in foglia d'argento come rivestimento dei contro piatti.
Le formelle sui piatti sono di Pietro Palmisano. Le boccole d'argento che incastonano ciascuna una pietra di diamante naturale taglio brillante sono manufatti di Eriberto e Donilo Tondo della gioielleria omonima di Leverano (Le).

 

 

 

FORMELLE PER L’EVANGELARIO


Nel bassorilievo delle due formelle argentee preparate per l'Evangeliario della messa del Papa Benedetto XVI a Brindisi (1S.V1.2008), l'artista ostunese Pietro Palmisano ha voluto esprimere il mistero della salvezza compiutosi in Cristo morto e risorto (formella 1) con delle linee essenziali, quasi apofatiche come è doveroso di fronte all'evento della Risurrezione. Il mistero è quello della Parola che, sin dalla creazione, si è dimostrata potente ed efficace nel separare le tenebre dalla luce (cf Gn 1,3-5 formella 2).
La stessa Parola che, fatta carne in Cristo Gesù, ha voluto coinvolgere l'uomo nella sequela che fa avanzare il Regno di Dio, come nella chiamata di Simone e di Andrea (cf Mc 1,16, formella posteriore in basso a destra).
Più in basso sul lato sinistro, nel segno delle due cattedrali illuminate dalla "stella luminosa del mattino", simbolo di Cristo Risorto, si evidenzia il farsi casa della Parola nella Comunità cristiana. In questo caso nella Chiesa di Brindisi-Ostuni. La "implantatio Ecclesiae" infatti è solo per il radicarsi della Parola nel cuore degli uomini credenti, chiamati al Regno di Dio.
Nella linea indicata dall'estremità della mano creatrice sul lato sinistro in alto, la via della Parola giunge fino a noi. Ed ecco si apre la scena centrale che remotamente muove da quel medesimo mistero. E’ la scena che occupa tutta la metà inferiore di questa formella. Essa rappresenta il popolo di Dio in questa Chiesa Diocesana, che accoglie il Santo Padre Benedetto XVI, successore di Pietro, nella comunione della fede cattolica, per essere da Lui confermato in essa. E’ il popolo che, col vescovo in comunione con il Papa, riparte lieto per contribuire, senza soluzione di continuità, al "diffondersi" della Parola di salvezza (cf At 6,7).

In quest'ultima scena, l'autore imprime la memoria dello storico incontro del Papa con la Chiesa di Brindisi-Ostuni, nel solenne momento del suo Sinodo, indetto dall'Arcivescovo Rocco Talucci.

 

     

 

 

formella 1                                                                                 formella 2
 

 

 

 

 

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