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CSI Atletica Citta’ Bianca Ostuni al 7° Gran Premio Nazionale di Corsa Campestre
Castion di Belluno 26/28 Marzo 2004
Dopo le selezioni svolte attraverso il Campionato Interregionale di Corsa Campestre di Ostuni, del 29 Febbraio2004, durante la manifestazione sportiva “Festa dello Sport “Solidarietà e Ambiente” con la partecipazione di 768 atleti e circa un centinaio di disabili in rappresentanza di 29 società di Puglia, Campania e Basilicata, il CSI Atletica Città Bianca di Ostuni rappresenterà la Regione Puglia al 7° Gran Premio Nazionale di Corsa Campestre.
Nel segno dello sport, nel paesaggistico verde di Castion di Belluno, si preannuncia una grande festa di incontro e amicizia, 1300 atleti che giungeranno da ogni angolo d’Italia, parteciperanno al 7° Gran Premio Nazionale di Cross per contendersi i 18 titoli italiani della specialità; Lombardia e Triveneto con circa 500 atleti, come da tradizione, sono pronte a piazzare diversi atleti sul podio.
Le ambizioni della comitiva ostunese sono ridotte rispetto alla scorsa edizione per il numero residuo di atleti che affrontano la trasferta, ma, le speranze sono le ultime a morire, gli atleti del settore giovanile, dopo la perseveranza e l’impegno con cui hanno affrontato gli allenamenti svolti nell’ultimo mese, considerando le capacità atletiche di qualcuno di loro cercheranno di essere protagonisti del loro gesto sportivo.
Il ritrovo è previsto alle ore 20.15 del 25 marzo presso la stazione ferroviaria di Ostuni, dove si prevede la partenza di 11 atleti e 2 accompagnatori, si fa la conta, manca Marcello Roma (Campione Italiano uscente cat. Ragazzi) bloccato a letto da una tracheite, il rammarico è notevole anche perché era in splendida forma; il responsabile del gruppo (Pasquale Pignatelli) a conoscenza già dalla mattinata di questa assenza, rincuora i presenti incoraggiandoli a centuplicare gli sforzi. Alle ore 20.35 si salutano amici e parenti, ed ha inizio questa lungo viaggio; prima di addormentarsi, i ragazzi si rilassano con una partitella a carte, l’arrivo a Venezia è previsto per le ore 7.30 del 26. In perfetto orario il treno raggiunge tale località, c’è lo sciopero generale e i treni resteranno fermi dalle ore 9.00 alle ore 13.00, si impiegherà tale tempo visitando Venezia; purtroppo piove ma ci si avvia ugualmente, aumenta l’intensità della pioggia e si acquistano gli ombrelli continuando nella marcia. Questa pioggia preoccupa non poco il responsabile, perché il percorso gara della campestre sarà molto più impegnativo e i nostri ragazzi saranno sicuramente penalizzati visto che non sono abituati a gareggiare con determinate condizioni atmosferiche, ma tutto ciò ristagna nella sua mente. Alle ore 13.30, dopo aver mangiato qualcosa, si riprende il viaggio per Belluno; costeggiando il fiume Piave con le cime tutte innevate, il paesaggio diventa incantevole e si raggiunge la località in perfetto orario.
L’albergo è situato nei pressi della stazione e come da programma ci si prepara per l’ultima sgambatura prima delle gara, ma riprende a piovere con una intensità tale da non permettere di effettuare l’ultimo allenamento. I responsabili vengono accompagnati alla segreteria, situata nei pressi del campo di gara per il ritiro della documentazione e dei pettorali, si intravede il percorso con la zona partenza ed arrivo, è meraviglioso, Riccardo, bloccato da un infortunio da oltre un mese, decide di correre nonostante sia a corto di preparazione e soprattutto rischiando il riacutizzarsi del malanno, ma lo scenario è stupendo e vale la pena rischiare. Alle ore 20.00 si cena e poi tutta la comitiva raggiunge una saletta per la riunione tecnica; si continua a mascherare la preoccupazione per le condizioni atmosferiche avverse, Pasquale e Romano consegnano i pettorali e ad ognuno vengono impartite istruzioni per la gara; il clima del gruppo è molto rilassato a tal punto che scherzosamente si fanno delle previsioni con la raccomandazione che per alcuni sono di difendere almeno il penultimo posto, per altri invece sono più rosee.
La sveglia per il primo gruppo è prevista alle ore 6.30, colazione 7.30, partenza campo gara 8.00. Pasquale, durante la notte continua a scrutare il cielo, la pioggia anche se in modo lieve continua a venir giù; dopo la colazione il primo drappello formato da Pasquale, Angelo Parisi (undicenne, atleta più giovane del gruppo) e la mamma Sandra, di professione infermiera e quindi ben fornita di medicinali per ogni evenienza, vengono accompagnati dall’albergo al campo di gara che dista circa tre chilometri, dal Presidente CSI del Comitato di Belluno (Roberto De Barba) nonché responsabile organizzatore, persona gentilissima e molto disponibile dotato di grande personalità ed umiltà.
Una giornata decisamente uggiosa, saluta la settima edizione del Gran Premio, ogni tanto qualche timido raggio di sole fa capolino. Tutto è pronto per la sfilata delle Regioni, Angelo prende il cartello della regione Puglia, Pasquale dopo aver indossato il cappello portafortuna multicolori si impossessa della bandiera del Csi e Sandra raggiunge la postazione riservata alla nostra regione, Una sfilata sobria ma molto apprezzata, accompagnata dall’inno nazionale, si distingue la regione Sardegna con una coppia di giovani in abiti tipici sardi. Dopo la breve cerimonia di apertura, il Presidente Nazionale Edio Costantini, festeggiando il 60° anniversario della fondazione del CSI saluta atleti e accompagnatori esaltando i valori che tramite lo sport sanno dare un senso alla vita.
Il terreno del percorso si presenta molle ed in alcuni tratti molto fangoso a causa della pioggia, Angelo dopo aver effettuato il consueto riscaldamento, raggiunge accompagnato da Pasquale il nastro di partenza per la gara della cat. Ragazzi. Arriva il secondo drappello dei nostri atleti, giusto in tempo per incoraggiare il nostro primo rappresentante in gara; lo starter da il segnale di partenza e Angelo inizia la sua gara sovrastato fisicamente da statuari atleti nordici, ma riesce ugualmente a difendersi abbastanza bene conquistando il 48° posto su 117 atleti partecipanti.
Con l’approssimarsi della gara dei Cadetti (dove gareggerà il nostro migliore atleta presente), Amedeo Nacci aiutato da Pasquale studia il percorso dettagliatamente, dopodichè inizia la fase di riscaldamento in compagnia di Riccardo, successivamente viene accompagnato alla zona punzonatura da i suoi angeli custodi (Romano e Riccardo) e ogni componente del gruppo raggiunge la postazione prestabilita utile per incoraggiarlo; tutto è pronto la tensione è ai limiti, Amedeo è cosciente delle proprie possibilità e affronta la gara molto concentrato , segue le istruzioni impartite con estrema scrupolosità e scattando al momento opportuno batte in volata i due trevigiani dati per favoriti conquistando il titolo nazionale di categoria, percorrendo i 2300 metri in 8’12”7. Si scatena il putiferio tra il gruppo, Pasquale con uno scatto felino da far invidia al miglior centometrista raggiunge per primo Amedeo abbracciandolo, Romano nella foga di raggiungerli travolge tre signore come birilli, tutti i componenti del gruppo con gli occhi lucidi si precipitano a complimentarsi con Amedeo.
Ma le gare si susseguono, la cat. Allievi viene chiamata in zona punzonatura, un veloce quanto insolito riscaldamento accompagna i nostri tre atleti (Gaetano Roma, Eugenio Apruzzi e Pierpaolo Pignatelli) ai nastri di partenza, ci si attende una buona gara da Gaetano in discreta forma, ma anche Eugenio sicuramente venderà cara la pelle, a Pierpaolo gli si chiede di portare a termine la gara; i risultati superano le previsioni, Gaetano conclude al 37° posto, Eugenio al 44° e Pierpaolo al 61° su settanta atleti classificati.
Tra una gara e l’altra si premiano gli atleti nelle singole categorie, l’altoparlante annuncia la premiazione della categoria Cadetti, il CSI Atletica Città Bianca si appresta a vivere per il secondo anno consecutivo il suo momento di gloria, spunta il cappello multicolori portafortuna, il gruppo si stringe intorno al suo Campione pronto per esplodere, gli atleti raggiungono il palco, lo speaker pronuncia “primo classificato nella categoria Cadetti, Amedeo Nacci, Atletica Città Bianca di Ostuni”, unico atleta maschile del sud che non solo sale sul podio, ma trionfa in questa edizione, l’entusiasmo della comitiva ostunese con gli occhi sempre più lucidi coinvolge tutti i presenti tra cui i simpaticissimi atleti della regione Campania in uno scrosciante applauso. Le gare si susseguono, è il turno della categoria Amatori A maschile, con 109 atleti iscritti; Riccardo Bellanova, Umberto Cavallo e Pasquale Pignatelli reduci da infortuni e privi di allenamenti, con qualche chilo di troppo sperano solo di terminare la gara, classificandosi rispettivamente al 77°, 81° e 86° posto su 91 atleti che concludono la gara.
Ultima gara in programma prevede la partenza delle categorie Amatori B e Veterani maschili, si schierano ai nastri di partenza Giuseppe Pizzolante e il nostro accompagnatore, dirigente, più rappresentativo, data la mole, Romano Roma (ex atleta di buona caratura tecnica); anche per loro concludere la gara rappresenta un ottimo risultato, infatti concludono la loro fatica rispettivamente al 65° e al 75° posto di categoria.
Si ritorna felici e contenti in albergo per il pranzo; alle ore 17.00 è prevista la visita guidata nel centro di Belluno (una delle città più vivibili d’Italia), caffè al ginseng e alle ore19.00 la partecipazione alla Santa Messa nel Duomo per atleti ed accompagnatori. La serata si conclude con una Festa delle Regioni tramite una cena offerta dalla popolazione locale, e vari stand delle diverse regioni presenti che offrono piatti e bevande tipiche di ogni località, dove si mangia e beve, si beve e si mangia.
Domenica 28 è prevista la Staffetta delle Regioni, gli atleti sono divisi in due categorie: giovanile e adulti maschile e femminile; gli adulti della regione Puglia, per varie cause “tra cui la serata precedente”, non sono in grado di esprimersi al massimo, per cui si decide all’ultimo istante, pur di far divertire i ragazzi, di partecipare con una staffetta mista, composta da atleti del settore giovanile e adulti sia della regione Puglia che della regione Campania, anche se il regolamento non lo prevede. Per dovere di cronaca, la nostra staffetta si è classificata al 14° posto, mentre hanno primeggiato gli atleti del Triveneto, che hanno saputo coniugare un sano agonismo ad un simpatico folklore . Salutando cordialmente atleti ed accompagnatori della regione Campania e del Comitato CSI di Crema ospitati nel medesimo albergo, condividendo la bellissima esperienza trascorsa e l’ottima organizzazione della manifestazione complimentandoci con il Comitato CSI di Belluno abbiamo intrapreso la via del ritorno con una piccola sosta nella città di Padova con visita alla Basilica del Santo.
Le attività sportive hanno rappresentato uno strumento di confronto, integrazione e crescita per ogni singolo individuo dove le vittorie e le sconfitte sono stati momenti che sicuramente hanno generato forti emozioni, evitando però che tali emozioni si trasformassero in ansie e paure, valorizzando lo sport nella sua massima espressione educativa, rivolta a far vivere concrete e positive esperienze di vita.
Pasquale Pignatelli
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